Un sabato d'assoluta noia, alla ricerca nemmeno tanto convinta della notizia da pubblicare è stato sconvolto invece dal tragico attentato di Brindisi. Noi, abituati a parlare sempre e solo di calcio e nel modo più semplice possibile così come si fa tra amici, non potevamo rimanere zitti ed inermi di fronte alle immagini che, come di consueto, le TV  hanno mandato in onda in tutto il mondo.

Non conosciamo chi sia stato nè il perché, se poi c'è un perché a tanta violenza. Tutti a cercare un nome, una sigla di chissà quale organizzazione terroristica o malavitosa. Tempo perso, il nome c'è già: BESTIA.

Solo una bestia vigliacca e sanguinaria può ideare e mettere in atto cotanto scempio. Una strage probabilmente piccola nelle dimensioni ma enorme nelle ripercussioni. Quella bomba ha strappato alla terra un'anima innocente mentre qualcuna lotta ancora con la morte in ospedale, ma ha certamente ammazzato l'innocenza e tutti i sogni di centinaia di ragazzi che con i loro occhi hanno dovuto assistere a cosa sia realmente il mondo che li circonda.

Ho scritto la vittoria della bestialità, perché su un sito che cerca di diffondere la cultura del calcio pulito e leale, di solito parliamo di vittorie o di sconfitte, quelle di un rettangolo verde. Invece stavolta dobbiamo arrenderci davanti alla vittoria della disumanità più perversa e dobbiamo accettare la nostra sconfitta di cittadini.

Perdonaci Melissa, perchè come Stato non abbiamo saputo proteggerti.

Il cordoglio di tutti noi di www.tuttobenevento.it alla famiglia delle vittima; siamo inoltre vicini ai feriti ed all'intera comunità brindisina.

 

 

Sezione: News H24 / Data: Sab 19 maggio 2012 alle 16:00
Autore: Marcello Mulè
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