"CHI CORRE?" CORRE LA STREGA E ANCHE FORTE. ANZI, VOLA!

02.12.2019 12:30 di Gerardo De Ioanni   Vedi letture
"CHI CORRE?" CORRE LA STREGA E ANCHE FORTE. ANZI, VOLA!

Ormai è un vero e proprio tormentone che sta accompagnando il campionato del Benevento: impossibile non trovare nel web, dopo una vittoria della Strega, almeno un post che riporti ironicamente quella che in principio era una semplice domanda ma che è diventata, col passare delle giornate, come detto in apertura, un vero tormentone.

E chi corr?”, si chiedeva in estate il simpatico tifoso della Salernitana Giovanni La Padula che, evidentemente, aveva qualche riserva sulla composizione della rosa giallorossa. Riserva, apparentemente, anche legittima, a vedere la prima gara ufficiale del nuovo corso targato Pippo Inzaghi. La sonora sconfitta contro il Monza, in Coppa Italia, sembrava dare ragione a chi aveva dubbi sulla bontà dell’operato dell’asset dirigenziale e dello stesso Inzaghi.

Da quel momento, però, complice anche qualche accorgimento tattico operato dal tecnico rispetto all’idea iniziale, il Benevento ha incominciato a conquistare vittorie su vittorie. Un percorso netto, una marcia inarrestabile, fatto salvo l’inciampo nella trasferta abruzzese contro il Pescara.

Nelle prime 14 partite di campionato il Benevento di Inzaghi ha conquistato già la bellezza di 31 punti, frutto di 9 vittorie, 4 pari e 1 sconfitta. Un + 9 sulle seconde, in attesa di vedere cosa farà questa sera il Pordenone contro il Pisa, che è tanta ma tanta roba.

Gran merito di questi risultati va dato alla fase difensiva dei sanniti, che possono vantare, per distacco, la miglior difesa della serie cadetta. Sono solo 8 le reti subite da Montipò (e Manfredini), di cui ben 4 nella sciagurata partita di Pescara. Una differenza reti, di +12, da far impallidire gli avversari. Dietro al Benevento, il vuoto: la seconda miglior difesa è quella del Cittadella, con 14 reti al passivo; il secondo miglior differenziale è di +6 e appartiene a Crotone e Pordenone.

Ciò che più impressiona non è tanto, o solo, che la Strega non subisca molte reti ma, anche e soprattutto, che non permetta quasi mai agli attaccanti avversari di rendersi pericolosi, di entrare in area e, finanche, di tirare verso la porta giallorossa, se non dalla distanza. Non è un caso se la squadra giallorossa su 14 match ne ha chiusi ben 9 con la porta inviolata.

Mantenendo questo rendimento e questa continuità di risultati, il Benevento chiuderebbe il campionato a quota 84 punti: +17 e +16 rispetto a quelli totalizzati l’anno scorso da Brescia e Lecce che chiusero a 67 e 66 punti (su 36 gare); quasi quanti ne conquistò due anni fa l’Empoli di Andreazzoli, promosso in massima serie con 85 punti ma su ben 42 gare.

Numeri che rendono bene l'idea di quanto straordinario sia il passo tenuto sinora da questa squadra.

Detto ciò, sciorinati tutti i numeri del primato, con un terzo abbondante di campionato già in archivio, appare evidente che, finalmente, si possa rispondere al quesito iniziale.

Chi corre? La risposta è molto semplice e sono i numeri e le statistiche a darla: corre la Strega e anche forte. Anzi, vola.