E SCAVALCO FU!

Coda: croce (il rigore sbagliato) e delizia (il vantaggio).
La strega si distrae ed il Pescara ne approfitta, ma poi ci mette la testa Volta
26.02.2019 20:01 di Federica Bozzi  articolo letto 180 volte
E SCAVALCO FU!

Dopo il “dito” di Iemmello, che ormai si sente foggiano doc; dopo lo squallore delle minacce social rivolte al nostro difensore Caldirola; dopo la bomba Feres, finalmente torniamo a parlare di calcio…quello di livello.

E si, perchè nonostante le polemiche post Foggia-Benevento non si siano ancora placate, i ragazzi di Bucchi ed il popolo giallorosso sono chiamati ad un’altra impresa: conquistare quei tre punti necessari per scavalcare, in un solo colpo, il Pescara (41 punti) ed il Palermo (42 punti).

Sono stati proprio gli abruzzesi, alla 25esima di campionato, a portarci via il terzo posto in classifica andando a vincere in quel di Padova.

Formazione che vince non si cambia, deve essere questo il pensiero di mister Bucchi che scende in campo con il solito 3-5-2: Montipò; Caldirola, Tuia, Volta; Letizia, Buonaiuto, Crisetig, Bandinelli, Maggio; Coda, Insiegne. Già sento le polemiche: ma perché non fa giocare Viola? Bucchi sà, anche se tutti aspettiamo di vedere in azione la coppia Viola-Crisetig.

Primo tempo: il Benevento scende in campo di verde vestito e anche di buone intenzioni come si evince dai primissimi minuti di gioco: dopo un minuto il Benevento si affaccia nell’aria di Fiorillo con una punizione a favore per fallo su Letizia, ne approfitta Insigne per tentare l’impresa ma nulla di fatto. Si fa vedere anche Coda, al minuto 3, che cerca di sfruttare, infruttuosamente, un passaggio di Bandinelli.

Gara divertente, soprattutto per i tifosi del Benevento che trattengono il fiato ad ogni tentativo di tiro degli stregoni che ci provano prima con Buonaiuto, poi con Insigne, che sembra quello più testardo e che in porta ci tira spesso, ed infine ci prova anche Maggio; palla che gira ma che non viola la rete dei delfini.

Il Pescara si affaccia timidamente alla corte di Montipò ma il giovane portiere giallorosso non è particolarmente impegnato in questa fase del gioco.

Svolta al minuto 23, quando Valerio Marini di Roma attribuisce un calcio di rigore al Benevento per evidente fallo di mano di Ciofani. Coda va sul dischetto e fallisce. E si signori, Coda sbaglia il secondo rigore decisivo della sua carriera in giallorosso!

Coda si fa perdonare l’errore dal dischetto e, con un tiro di grande precisione che lascia impietrito Fiorillo, al 43’, porta la Strega in vantaggio. Benevento 1-0 Pescara.

Inizia il secondo tempo ma la musica non cambia: il Benevento spinge e si dimostra essere più agguerrito del Pescara che, al 57’, avrebbe potuto riportare in equilibrio la partita con Mancuso ma Montipò, nonostante l’errore della difesa beneventana, conferma la sua supremazia…”Saracinesca” Montipò c’è!

E finalmente il pubblico beneventano è accontentato: entra Nicolas Viola al posto di Buonaiuto.

Sorpresa al 67’ con il pareggio del Pescara ad opera di Mancuso. Questo pareggio non è tanto merito del Pescara quanto demerito dei giallorossi che sono sembrati, in una questa azione, goffi e confusi.

Intanto Bucchi viene allontanato dal rettangolo di gioco per linguaggio inappropriato... posso capire il mister, effettivamente subire goal così farebbe saltare i nervi anche ad un uomo pacato come Cristian Bucchi.

Il Benevento non demorde e azzanna l’area ospite dove Coda, per poco, non rischia di ribaltare il risultato.

Bisogna spingere e quindi via Bandinelli e dentro Asencio.

Sfortunato il Benevento che al 80’ coglie un altro legno con Coda. La mentalità è quella giusta, ora ci vorrebbe un po’ di fortuna. E finalmente arriva la rete: al 86’ esplode il Vigorito quando Volta si eleva dal terreno di gioco e insacca una capocciata che sfonda la porta del Pescara. Benevento 2-1 Pescara.

 Un bel Benevento si impone e scavalca gli abruzzesi e, momentaneamente, il Palermo piazzandosi al secondo posto in classifica.

La strega è finalmente diventata matura, ci crede e si vede!