PLAY OFF SERIE A-FINALE RITORNO: BENEVENTO-CARPI 1-0 (32' Puscas) IL BENEVENTO CENTRA LA SUA PRIMA STORICA PROMOZIONE IN SERIE A

 di Redazione TuttoBenevento  articolo letto 149 volte
PLAY OFF SERIE A-FINALE RITORNO: BENEVENTO-CARPI 1-0  (32' Puscas) IL BENEVENTO CENTRA LA SUA PRIMA STORICA PROMOZIONE IN SERIE A

BENEVENTO (4-4-2): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Pezzi (91' Padella); Chibsah, Viola, Lopez (79' Del Pinto), Puscas (72' Cissè); Eramo, Ceravolo. A disposizione: Gori, Gyamfi, De Falco, Buzzegoli, Matera. Allenatore: Baroni.

CARPI (4-4-1-1): Belec; Struna (20' Sabbione), Romagnoli, Poli (51' Lasagna), Letizia; Jelenic, Mbaye, Bianco, Di Gaudio; Lollo (73' Fedato), Mbakogu. A disposizone: Colombi, Seck, Gagliolo, Concas, Pasciuti, Carletti, Beretta. Allenatore: Castori.

Arbitro: Pasqua di Tivoli

Rete: 32' Puscas

La finale di ritorno dei play off per la promozione in serie A 2016/17 va in scena al C.Vigorito, di fronte Benevento e Carpi dopo il pareggio per 0-0 al Cabassi ai giallorossi basta un pareggio per centrare la storica promozione in serie A. Oltre 15mila spettatori per spingere gli uomini di Baroni verso qualcosa di eccezionale e sicuramente inimmaginabile all'inizio della stagione, quando i giallorossi stavano per affrontare il primo campionato di serie B della loro storia. Baroni senza Falco e Melara squalificati e Ciciretti ancora non al meglio della condizione ridisegna il suo Benevento con un 4-4-2 che ripropone in avanti i rientranti Ceravolo e Puscas inserendo Lopez vertice alto sulla sinistra, mentre Castori dal canto suo manda in campo il suo solito 4-4-1-1 con il rientro di Lollo a supporto di Mbakogu e con Lasagna pronto a subentrare nella ripresa. Pronti via e la prima occasione é per la strega dopo 4' con un destro ad incrociare di Puscas che finisce di poco a lato. Il Carpi risponde con 2 conclusioni temibili di Mbakogu che però non inquadrano la porta. Dopo 20' Castori è costretto alla prima sostituzione: è lo sloveno Struna che per un problema muscolare, deve abbandonare il campo e lascire il suo posto al jolly Sabbione. Il Benevento comincia ad alzare il ritmo della gara: prima Lucioni chiama Belec ad una risposta tutt'altro che semplice con un bel destro al volo, dopo poco si oppone con un piede ad un tiro ravvicinato di Puscas sul primo palo. Al 32' i giallorossi passano in vantaggio: Venuti imbeccato da Eramo se ne va via sulla destra e arrivato sul fondo riesca ad entrare in area di rigore, l'assist è perfetto per Puscas che di prima intenzione brucia Belec in area piccola dopo aver anticipato Romagnoli. Esplode il "Vigorito" che diventa ancora più una bolgia, con il Carpi che non riesce più a riprendersi fino all'intervallo.

Il Benevento è scatenato anche ad inizio ripresa: è Viola che da oltre 25 metri lascia partire un tiro che colpisce clamorosamente il palo con Belec battuto. A quel punto Castori capisce che non più aspettare e getta nella mischia Lasagna per Poli. Il Carpi prova a riaprire la partita ma di occasioni vere neanche l'ombra: prima Sabbione prova a impensierire Cragno con una conclusione da fuori che però non inquadra lo specchio della porta. Al 71' Baroni richiama Puscas a cui il Vigorito tributa una standing ovation ed inserisce Cissè per sfruttarne la sua fisicità e la sua velocità. Castori risponde inserendo Fedato al posto di Lollo. Nel finale c'è spazio anche per Del Pinto che prende il posto di uno stremato Lopez. Il Carpi non ha più la forza per ribaltare la situazione, il Vigorito alza la voce per accompagnare la squadra di Baroni negli ultimi minuti che la dividono dall'esplosione di gioia che arriva puntuale al triplice di Pasqua di Tivoli che dopo 4 minuti di recupero chiude la gara che sancisce la promozione in serie A del Benevento. I 15mila tifosi giallorossi impazziscono di gioia per un risultato che rimarrà per sempre impresso nella storia del Benevento calcio: è tutto vero i giallorossi sono in serie A. In meno di 2 anni centrato il doppio salto dalla Lega Pro alla serie A passando per la B. E' la notte delle streghe, la più bella delle notti che i tifosi giallorossi avrebbero pensato mai di vivere.