Andres Tello protagonista, suo malgrado, dell'inchiesta de "Il Fatto Quotidiano"

14.03.2019 12:41 di Gerardo De Ioanni  articolo letto 536 volte
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Andres Tello protagonista, suo malgrado, dell'inchiesta de "Il Fatto Quotidiano"

Nell’ambito dell’inchiesta pubblicata oggi da “Il Fatto Quotidiano” sulle plusvalenze gonfiate nel campionato italiano, è divenuto incolpevole protagonista, suo malgrado, Andres Tello, calciatore in forza al Benevento.

Il colombiano è giunto questa estate alla corte del sodalizio sannita dalla Juventus per 2,5 milioni di €uro che, però, si era riservata il diritto di “recompra”, da esercitare nelle stagioni 2019-20 o 2020-21 per 8 milioni di €uro.  Fin qui tutto nella norma, se non fosse che la società bianconera, per rimpinguare le casse societarie dopo l’enorme sforzo compiuto per acquistare CR7, decidesse di annullare il diritto di recompra, in modo da poter iscrivere in questo bilancio la plusvalenza di 1,89 milioni di €uro, che altrimenti avrebbe potuto mettere a bilancio solo alla scadenza del diritto di opzione e quindi nell’esercizio 2020-21.

“Quando la vendita di un calciatore è incompleta, non esistono effetti sul bilancio. In gennaio, però, la Juve rastrella affari per rimpinguare le casse e decide di rinunciare all’opzione per la ‘recompra’ di Tello e così iscrive la plusvalenza in bilancio per 1,89 milioni di euro”, scrive Carlo Tecce sulle colonne de “Il Fatto Quotidiano”.

Tutto ciò non ha lasciato indifferenti, volendo usare un eufemismo, la Lega di Serie B e la FIGC, le quali esprimono i loro dubbi circa la regolarità della condotta della Juventus in quanto  “l’accordo ufficiale e depositato col Benevento fissa l’opzione al termine dei campionati 2019/20 o 2020/21 e non 2018/19”, senza dimenticare che le norme federali vietano modifiche del contratto “tranne per indennizzi o primi”. A nulla sembra valere, in tal senso, la lettera spedita dalla società piemontese alla FIGC , al solo scopo di informare la stessa dell’avvenuta decisione su Tello.

FIGC che, contattata sempre da “Il Fatto Quotidiano” precisa che “il precedente è assai pericoloso, perché crea un lassismo sui contratti con il diritto di ‘recompra’, usati per raccattare plusvalenze all’uopo, e suggerisce ai presidenti di rivolgersi alla Federcalcio per scavalcare le leghe di appartenenza“.

Un’inchiesta di cui, probabilmente, sentiremo ancora parlare a lungo e sulla quale c’è una sola certezza al momento e cioè che sia Tello che il Benevento sono solo protagonisti indiretti della vicenda, non avendo concorso in alcun modo in nulla, anche laddove si dovessero accertare illeciti o responsabilità altrui.