INZAGHI COME BARONI: INIZIO IDENTICO AL BENEVENTO CHE CONQUISTO' LA SERIE A

06.10.2019 16:17 di Gerardo De Ioanni   Vedi letture
INZAGHI COME BARONI: INIZIO IDENTICO AL BENEVENTO CHE CONQUISTO' LA SERIE A

Il gol di Tello al minuto 87’ della gara del “Picco” con lo Spezia ha permesso al Benevento di ritrovare la vittoria dopo i due pareggi consecutivi, con Pordenone ed Entella. Un successo che vale doppio perché i tre punti conquistati in Liguria, in concomitanza alla debacle dell’Empoli con il Pordenone, hanno il dolce sapore del primo posto in classifica. Primo posto, momentaneo, in attesa delle gare dell’Ascoli e della Salernitana: con i marchigiani, gli unici a poter agganciare a quota 15 punti i sanniti e i granata gli unici a poterli sopravanzare in caso di successo con il Frosinone.

Indipendentemente da ciò, primo posto o meno, è il percorso compiuto e il passo tenuto finora della truppa di Inzaghi a far ben sperare per il prosieguo del campionato. Il Benevento, alla settima giornata, è l’unica squadra ancora imbattuta della Serie B, con 4 vittorie e tre pareggi su 7 partite; ha la miglior difesa, con soli 3 gol al passivo; il quarto miglior attacco con 10 gol fatti. Numeri da squadra importante, da squadra di vertice.

Un avvio di campionato strepitoso ma non il migliore  in assoluto in B per i sanniti perché anche il Benevento di Baroni, alla prima storica partecipazione alla seconda serie nazionale e poi promosso in Serie A attraverso i play-off, fu capace nella stagione 2016-17 di ottenere i medesimi risultati con 15 punti dopo 7 gare, frutto di 4 vittorie e 3 pari. L’unica differenza sta nei gol fatti, due in più in favore della squadra allora allenata dall’ex difensore del Napoli: 12 contro i 10 attuali. Identica l’impermeabilità difensiva: Cragno nel 2016, così come quest’anno Montipò, fu superato solo in 3 occasioni nelle prime 7 gare.

Un campionato, quello 2016-17, iniziato alla grande e finito ancora meglio, come tutti ricordiamo. La speranza è che anche il Benevento di Inzaghi possa raggiungere lo stesso traguardo finale, magari senza passare per la lotteria dei play-off. Per farlo, dovrà dare un forte segnale di discontinuità con quel Benevento proprio dall’ottava giornata, che fu quella che aprì una prima mini crisi per Lucioni e compagni, iniziata con la sconfitta nel derby con la Salernitana e chiusa solo alla dodicesima con la vittoria con lo Spezia.

In ausilio dei giallorossi, quest’anno però è intervenuta la sosta per le Nazionali che, se necessario, permetterà a Maggio e compagni di metabolizzare al meglio l’alta classifica, evitando improvvisi, indesiderati ma anche improbabili, conoscendo la mentalità di chi siede sulla panchina del Benevento, attacchi di vertigini.