PEDULLÀ SU BUCCHI: "A EMPOLI L'ENNESIMO FLOP DOPO SASSUOLO E BENEVENTO"

13.11.2019 18:14 di Gerardo De Ioanni   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
PEDULLÀ SU BUCCHI: "A EMPOLI L'ENNESIMO FLOP DOPO SASSUOLO E BENEVENTO"

Come ormai noto, l’ex tecnico del Benevento Calcio, Cristian Bucchi, non è più sulla panchina dell’Empoli che lo ha esonerato dopo il non brillantissimo inizio di campionato. Un esonero che sussegue a una stagione chiusa male alla guida del Benevento, pur se in realtà l’analisi della sua esperienza nel Sannio dovrebbe andare oltre il risultato finale e tener conto delle difficoltà post retrocessione, e a quello ai tempi della Serie A del Sassuolo. Avvenimenti che, a quanto pare, hanno stuzzicato e non poco il giornalista Alfredo Pedullà che usando un eufemismo non fa molto uso della diplomazia nell’esprime la sua opinione sul tecnico romano: "Anche l’Empoli lo ha esonerato. L’ennesimo flop di una carriera da allenatore, quella di Cristian Bucchi, ricca di incompiute per utilizzare un eufemismo. Bucchi ha avuto addirittura l’opportunità di allenare il Sassuolo, ma se il club emiliano non fosse corso ai ripari difficilmente avrebbe salvato la categoria. Poi l’hanno chiamato a Benevento, gli hanno messo a disposizione uno squadrone, mai si sarebbero aspettati di uscire nella semifinale dei playoff contro il Cittadella dopo aver vinto 2-1 al Tombolato: uno 0-3 umiliante, figlio di una gestione pessima con tanti saluti alle ambizioni relative a un ritorno in Serie A. Cosa succede in situazioni del genere? Si resta alla finestra, quasi a meditare per i numerosi errori commessi. Invece no, l’Empoli conduce un mercato stellare e gli consegna una squadra da guidare con il pilota automatico, un risultato inferiore al secondo posto sarebbe un fallimento con pochi precedenti. Invece, Bucchi scivola sempre più giù e la decisione di esonerarlo diventa inevitabile, nella speranza che con Muzzi si possa invertire la rotta per non compromettere l’intera stagione. E la carriera da allenatore di Bucchi assomiglia sempre più a una salita ripidissima, peggio dello Zoncolan".