L'EDITORIALE DI TB: 3 GIORNI ALLA FINE DEL MERCATO E QUEL RISCHIO DI RIMANERE “MONCHI”

28.08.2017 08:00 di Redazione TuttoBenevento  articolo letto 1445 volte
L'EDITORIALE DI TB: 3 GIORNI ALLA FINE DEL MERCATO E QUEL RISCHIO DI RIMANERE “MONCHI”

C’è grande rammarico in casa Benevento per come si è approcciato con la nuova categoria, quella massima serie forse neanche mai sognata come invece la serie B perché nella nostra testa quasi come un sogno irraggiungibile. Adesso che ci siamo invece arrivati e che abbiamo cominciato però a viverla da protagonisti, ci siamo accorti che la nostra squadra partendo da una buona base, e da quella intelaiatura che ci ha permesso di vincere il campionato l’anno scorso doveva solo essere puntellata per permetterci di giocarci le nostre carte in maniera più tranquilla.

Come vedete scrivo usando il verbo al passato, ma lo faccio più che altro come una sorta di “sana provocazione”, proprio perché ormai mancano solo 3 giorni allo stop delle operazioni di mercato e il rischio di rimanere "monchi" è diventato molto alto. Rimanere così, oppure non riuscire ad incastrare quei tasselli giusti ed evidenti ormai a tutti sarebbe davvero un peccato. Il Benevento visto ieri sera mi ha dato l’impressione come di una macchina che ha un motore che può raggiungere una velocità massima di 200 km orari, ma che invece tira addirittura oltre quella soglia, andando quasi fuori giri e rischiando ovviamente di “rompere” tutto. Il Bologna dal canto suo, ha giocato una gara sorniona, punendo in maniera chirurgica i giallorossi, sfruttando una ripartenza agevolata anche da qualche rimpallo e un po’ di fortuna.

La sensazione è che il Benevento attuale sia anche dal punto di vista numerico troppo striminzito: se durante il campionato dovesse venire un raffreddore ad uno dei nostri top player, come Lucioni, D’Alessandro e Ciciretti chi li sostituirebbe? A prescindere dalla fiducia che la maggior parte dei tifosi compreso il sottoscritto continua e continuerà a confidare nella società, nel tecnico e nella squadra, in questo momento sarebbe inutile mettere la testa sotto la sabbia e far finta che non siano sorti dei problemi da provare a risolvere negli ultimi giorni di mercato. Sono quasi 2 mesi, che dalle pagine social vado ripetendo che a questa squadra mancano 2 esterni e 1 attaccante e come e prima di me lo hanno sempre saputo Baroni e Di Somma. E allora mi chiedo, perché arrivare agli ultimi giorni?  E va bene che il mercato è complicato per una matricola come il Benevento, ma fare mea culpa riguardo forse alcune strategie forse da rivedere nel prossimo futuro, credo sia quanto meno doveroso.

Prendiamo per esempio l’acquisto dato ormai per certo di Memushaj, calciatore voluto dal tecnico e che certamente potrà essere importante nello scacchiere giallorosso, mi chiedo, cosa comporterà? Ci sono dubbi sulle condizioni di Chibash e sulla sua tenuta fisica durante il campionato? Oppure nel progetto tecnico si sta pensando anche ad un centrocampo a 3 nel prossimo futuro? Tornando alla difesa, Costa non è sembrato impeccabile, e allora perché non si è provato a pescare anche nel mercato degli svincolati come hanno fatto altre squadre? Molti hanno fatto il nome di un profilo alla Burdisso, ma come lui tanti altri, e allora perché non si è provato a raggiungere calciatori del genere? 

Siamo d’accordo con Baroni quando ribadisce di volere calciatori che sposino la causa e che arrivino a Benevento con lo spirito giusto, ma il tempo a disposizione è ormai scaduto e sarebbe un delitto non completare una squadra come la nostra che anche a dire dei colleghi bolognesi non ha dimostrato certamente di essere la cenerentola alla Pescare dello scorso anno per intenderci, di cui si era parlato ll’inizio, e che puntellata a dovere con 3/4  giocatori di un certo tipo, potrebbe sedersi tranquillamente al tavolo delle pretendenti alla salvezza.

Detto questo ribadisco che continuo a fidarmi del nostro Presidente e delle sue parole: “Sono arrivato in serie A e adesso guai a chi me la tocca”. Ecco, queste sono le parole che danno fiducia a tutto l’ambiente giallorosso. Del resto abbiamo imparato che quando Oreste Vigorito dice o promette qualcosa poi mantiene. Scommettiamo che anche questa volta sarà così? Il 31 agosto è vicino e la fiducia verso una salvezza sicuramente non impossibile rimane pressoché intatta.

Cosimo Calicchio