L'EDITORIALE DI TB: LA MAGIA DI CICIRETTI SPINGE IL BENEVENTO A -3 DALLA VETTA

 di Cosimo Calicchio  articolo letto 492 volte
L'EDITORIALE DI TB: LA MAGIA DI CICIRETTI SPINGE IL BENEVENTO A -3 DALLA VETTA

Da impazzire! Chiamatela “zona Benevento”, chiamatela come volete. Una cosa è certa: il Benevento stasera ha vinto una di quelle gare che ti regalano quella consapevolezza di essere una “grande squadra”.  Vincere nel monday night non era facile, a maggior ragione contro un Cesena, dalla classifica bugiarda, costruito per vincere il campionato e conquistare la serie A e che dopo il cambio di allenatore sta provando a scrollarsi di dosso quei problemi che l’hanno fatta sprofondare nei bassifondi della graduatoria. I bianconeri dell’ex Camplone, cercavano a Benevento un risultato importante per rilanciarsi anche sotto l’aspetto psicologico, e fino ad un certo punto ci erano anche riusciti. Ma il Cesena non aveva fatto i conti con Ciciretti che a 7 minuti dalla fine è riuscito ad inventarsi il gol che ha messo le ali al Benevento che adesso è terzo in classifica solitario a -3 dalla capolista Verona.

Una gara difficile dicevamo, complicata anche da un po’ di emergenza che si era creata sulle fasce, a causa della contemporanea assenza di Melara e Lopez e da un Pajac non al meglio. Proprio per questo Baroni ha optato per un centrocampo a 3 inserendo Del Pinto in mediana e proponendo quindi un quasi inedito 4-3-3 almeno di partenza. Il Cesena dal canto suo recuperava in extremis Ciano alle prese con qualche problemino durante la settimana e spediva Di Roberto in panchina. Nel primo tempo il Benevento partiva bene e sfiorava almeno in 2 occasioni la rete del vantaggio, la prima volta con Del Pinto che a tu per tu con Agazzi spediva incredibilmente in curva sud un cross al volo dalla sinistra di Pezzi, e con Falco che ci provava con un bel diagonale sempre dalla sinistra con il pallone che finiva di pochissimo al lato. Proprio mentre sembrava che il Benevento da li a poco poteva passare in vantaggio, a segnare era invece il Cesena che al 16’ bucava la difesa giallorossa e la porta di Cragno imbattuto da più di 500 minuti con Djuric che sfruttava una dormita generale mettendo in rete il gol dell’1-0. Il gol del Cesena era una doccia fredda, ma il Benevento non si scoraggiava e punto nell’orgoglio si riorganizzava e cominciava ad attaccare a testa bassa, fino a quando al 41’ rimetteva in equilibrio la gara grazie a Chibsah lesto a risolvere una mischia in area di rigore romagnola. 

Nella ripresa dopo un buon avvio, i giallorossi perdevano un pizzico di lucidità e permettevano al Cesena di prendere campo. La squadra di Camplone però non riesciuva mai veramente ad essere pericolosa mentre il Benevento ogni qual volta ripartiva con il trio delle meraviglie Ceravolo, Falco e soprattutto Ciciretti dava sempre l’impressione di poter far male all’avversario, e ci riusciva a 7 minuti dal termine, quando sulla destra si sviluppava una bellissima azione tra Gyamfi e il numero 10 giallorosso che dopo diversi scambi veniva conclusa con un tiro a girare del biondo attaccante romano che non lasciava scampo ad Agazzi nel tripudio del “Ciro Vigorito”: gol e dedica speciale con tanto di maglia per il nonno scomparso in settimana. Dopo il vantaggio il Vigorito diventava la solita bolgia che supportava la squadra accompagnandola fino al triplice fischio dell’arbitro La Penna che sanciva la vittoria che spinge il Benevento a -3 dalla vetta. I tifosi sognano ad occhi aperti e si preparano a vivere la settimana pre-derby con l’entusiasmo e la gioia di poterselo giocare dall’alto di una classifica che va oltre le più rosee previsioni della vigilia. Ma proprio a questo non bisogna pensare sabato, come ha ripetuto Baroni al termine del posticipo. Il derby è una partita particolare che va affrontata con l’atteggiamento giusto. L’atteggiamento del Benevento che abbiamo imparato a conoscere. Quello per intenderci che ci sta facendo sognare.