TOTALMENTE DIPENDENTE n.°3: CREDERCI FINO ALLA FINE? PERCHE' NO?

09.02.2017 17:05 di Cosimo Calicchio   Vedi letture
TOTALMENTE DIPENDENTE n.°3: CREDERCI FINO ALLA FINE? PERCHE' NO?

Con qualche giorno di ritardo perché ancora stordito dalla luce che il Benevento ha emanato tra la nebbia del Bentegodi, quando meno te lo aspetti viene fuori il terzo numero di Totalmente Dipendente ...le mie opinioni random sul campionato di serie B e in particolare sul nostro Benevento, vamos...

1)Il Benevento al Bentegodi venerdì scorso è stato abbagliante ...almeno per un ora abbondante la squadra di Baroni ormai sempre più sullo stile Allegri, ha schiacciato la squadra che vincerà il campionato (ve lo dico con 4 mesi di anticipo in scioltezza) ... trame di gioco entusiasmanti, verticalizzazioni da ottovolante e quella voglia di raggiungere il risultato che in questa categoria, quando c'è anche tanta qualità come nel nostro caso, alla fine fa la differenza... chi dubita ancora sul fatto che ce la giocheremo fino alla fine vuol dire che vive fuori dalla realtà ... chi dubitava sulle qualità di mister Baroni oggi è semplicemente muto ... come on 

2) Alcune volte perdiamo di vista delle cose che invece a prescindere dai cross che facciamo durante le partite (per cortesia basta con sta storia... e che palle) sono importanti per farci capire bene il livello della nostra squadra ... ormai siamo al girone di ritorno e le squadre le abbiamo viste tutte... proprio per questo di fatto è evidente che noi possiamo contare sul un potenziale da far invidia ...chiaro che le dirette contendenti come il Bari hanno evitato di rafforzarci ulteriormente, vedi affare-Maniero... questo ci deve dare ancora più forza e consapevolezza per affrontare il prosieguo del campionato…

3) La nostra città è fantastica, non solo architettonicamente parlando... è fantastica anche per il suo modo di fare e vivere ... per quel chiacchiericcio da bar, soprattutto quando è simpatico e divertente e riferito al calcio... del resto il Benevento che dà soddisfazioni è sulle bocche di tutti e al centro dei discorsi nei bar, nei supermercati e in tutti i luoghi di incontro della città ... ecco ... proprio per questo mi chiedo come certe persone sappiano delle cose con dovizia di particolari ... quelle cose che poi in una sorta di telefono senza fili si propagano all'infinito... queste storie raccontate, diventano degli aneddoti di cui non si conosce la veridicità ma che comunque man mano che si propagano lo diventano ... ed è bello e soddisfacente sentire che il nostro presidente ad inizio campionato in sede di calciomercato, nel chiamare i nuovi giocatori a vestire la nostra maglia alzava il telefono ed esclamava:"sono Oreste Vigorito vuoi venire a giocare a Benevento? Io voglio andare in serie A"... beh, ci sentiamo anche noi un po’ più forti e un po' più ricchi ...

4) Ormai è chiaro: bisogna puntare dritti alla promozione. Basta parlare di salvezza e tutti contenti, sticazzi! Quest'anno strada facendo si sono create tutte quelle condizioni per le quali sarebbe un peccato sprecare una stagione così. Siamo la squadra con il migliore rendimento interno, nelle classifiche dei numeri che analizzano le gare siamo sempre nei primi posti (e non solo perché facciamo più cross... che palle), siamo tra le squadre con la miglior difesa (secondi solo al Pisa che però segna con il contagocce), abbiamo gente come Falco, Ciciretti, Cragno e Lucioni che di fatto hanno dimostrato di essere un lusso per la categoria ... per tutto questo ... perché non dovremmo crederci sul serio?

5) Il "paracadute"... beh, non sono impazzito, parlo sempre di calcio in questa rubrica e quando la parola paracadute si intreccia con esso, specialmente a chi lo segue con attenzione, viene subito in mente quel meccanismo che prende questo nome e che è stato creato per garantire in qualche modo (più di qualche modo...) le società che retrocedono dalla serie A in serie B, soprattutto quelle con una certa storia di serie A alle spalle. In concomitanza con la gara di Verona ho approfondito un po' la questione e pensate… la squadra che abbiamo messo sotto per più di un'ora a domicilio quest'anno ha ricevuto un contributo di ben 25 milioni di € per provare la risalita. E fin qui ok. Ma la cosa più bella è pensare che se non dovesse riuscirci quest'anno ne avrebbe a disposizione altri 10 in arrivo sempre dalla lega di serie A per riprovarci l'anno prossimo. Questo per dire che il calcio di serie A e di serie B diventa un grande business e per capire ancora di più che per una società forte come la nostra un paio di anni di serie A sarebbero importantissimi anche per costruire un futuro sempre più roseo. Quindi crediamoci tutti e proviamo a salire già da quest'anno. Ognuno faccia la sua parte!

6) Come da contraltare c'è il limbo della lega pro. Complice il martedì sanremese e non essendo tra quel 50,1 % di italiani che si è goduto il festival della canzone italiana, la mia serata è trascorsa saltellando tra il posticipo tra Roma e Fiorentina è quello tra Catania e Matera. Dopo il primo gol di Dzecko che ormai è chiaro che sia nella stagione in cui ogni volta che tocca palla anche per sbaglio fa gol, ho cambiato canale e visto solo la gara del Cibali. Non nego che vedere quello spettacolo mi ha fatto quasi rabbrividire… la serie C o per dir si voglia la Lega pro è una sorta di purgatorio dove su campi improbabili (quello del Cibali è scandaloso) squadre che rappresentano anche centri importanti appunto come Catania, ma anche Lecce, Foggia e tante altre si danno battaglia per tornare nel calcio che conta e io oserei dire nel "vero calcio" che ahinoi' abbiamo raggiunto solo dopo tanti anni. Questa considerazione deve acuire ancora di più in noi tifosi giallorossi la rabbia contro un sistema (vedi Crotone, Lotito ecc.) che negli anni non ci ha permesso di approdare prima in serie B, il più delle volte senza nostro demerito. Guardare in TV il "non-spettacolo" di ieri sera deve spronarci ad essere sempre vigili e attenti a ricordare dove eravamo e siamo stati per tanti anni e dove siamo adesso e quello che ci stiamo giocando grazie al presidente Vigorito. La serie B è un patrimonio inestimabile da preservare anche nel futuro: mai più loschi personaggi a rappresentare la nostra squadra e lucrare sulla nostra passione. A causa loro anche quest'anno paghiamo dazio, con quell'assurdo punto di penalizzazione che tutti ci auguriamo alla fine non diventi decisivo. Per non dimenticare .

7) Cisse', Baroni e Pazzini sono stati "graziati" dal giudice sportivo che ha deciso di comminare ad ognuno di loro solo una giornata di squalifica, anche dopo un rosso diretto che sarebbe significato almeno 2 gare di stop. In poche parole anche il giudice sportivo ha confermato almeno in parte che l’arbitro Abisso ha preso delle decisioni sbagliate e che all'improvviso hanno macchiato una direzione che fino a quel momento era stata discreta. Purtroppo la classe arbitrale italiana è quella che è, ma a prescindere da questo il problema è che in alcuni casi e specialmente in stadi come quelli di Verona, ma anche di Benevento, certi signori in giacca nera, fuxia o giallo limone vengono colti da un raptus di protagonismo, una sorta di sindrome di Warhol incontenibile. E Vamos così purtroppo, perché su questo credo che ci sia veramente poco da fare.

8) Rivedendo più di una volta il fallo da rigore di Venuti che ci è costato la vittoria a Verona mi convinco sempre di più che il povero Lorenzo è semplicemente scivolato rovinando addosso a Souprayen che in quella circostanza il massimo che avrebbe potuto fare, magari "accompagnato" sul fondo da un difensore, sarebbe stato quello di rovinare in un cartello pubblicitario. E invece la scivolata maldestra di Venuti ha trasformato un'azione potenzialmente innocua nel rigore che ha regalato il pareggio al Verona. Può succedere, ma pensando al rigore al 90' del Bentegodi che ci è costato 2 punti a noi e garantito un punto in più al Verona, e il gol preso sempre al 90' a Frosinone che invece ci è costato una sconfitta e regalato 3 punti ai ciociari, lascio anche a voi il conteggio e quindi l'analisi del "dove saremmo potuti essere"... 

9) Infine come promesso parlo un po' di calciomercato, che si è chiuso la settimana scorsa. Il Benevento ha preso il centrocampista Viola subito buttato nella mischia per motivi di forza maggiore a Verona ma che a nessuno è sembrato essere arrivato nel Sannio 2 giorni prima, Eramo che era stato il primo colpo ma che sfortuna ha voluto che si fermasse per un problema muscolare alla seconda uscita in giallorosso, il giovane portiere Alastra su cui si dice un gran bene e l'altro giovane Matera in arrivo da Andria. Il voto che do a questa finestra invernale è un bel 7, poiché la società ha dimostrato ancora una volta la sua forza. Riuscire a trattenere gente come Cragno, ma soprattutto Ciciretti è sinonimo di solidità ma anche la conferma che si vuole continuare a puntare in alto. Inoltre si è puntellato l'organico lì dove serviva. Peccato per il mancato arrivo del laterale sinistro, ma voglio sperare che questo mancato arrivo faccia scattare nella mente di chi è rimasto quella molla che gli permetta di garantire quel contributo che serve alla squadra anche in quella parte di campo. E quindi va bene così.

10) Sabato si torna al Vigorito. Nel nostro fortino abbiamo costruito le fortune di questo campionato. Questa squadra merita vicinanza e che la tifoseria sia sempre più numerosa. Ci stiamo giocando qualcosa di eccezionale e le prossime 2 gare, appunto quella in casa con il Latina e l'altra fuori a Vercelli, complice un calendario sicuramente meno agevole per le nostre contendenti, ci potrebbe regalare tra 2 settimana una posizione ancora migliore rispetto a quella in cui siamo adesso. Proprio per questo è il momento per tutti e dico veramente tutti di abbandonare il divano e Sky e venire allo stadio ad incitare la squadra per aiutarla a superare quest'altro ostacolo. La gara con il Latina, per assurdo, è ancora più importante di quella di venerdì scorso con il Verona. Per questo bisogna vincerla tutti insieme. Vamos.