TOTALMENTE DIPENDENTE n.°4: FORZA RAGAZZI, E' ORA DI OSARE...

17.02.2017 11:56 di Cosimo Calicchio   Vedi letture
TOTALMENTE DIPENDENTE n.°4: FORZA RAGAZZI, E' ORA DI OSARE...

Benvenuti in Totalmente Dipendente,  l’unica rubrica di colore giallorosso che arriva quando meno te lo aspetti, ma solitamente a quasi una settimana dall’ultima partita e a 2 giorni dalla prossima… Vamos

1) Il Benevento sabato scorso si è sbarazzato anche del Latina: per farlo è dovuto andare prima sotto di un gol a causa di una punizione che forse non c’era neanche e che comunque aveva permesso alla squadra di Vivarini di tirare in porta per la prima e ultima volta, trovando appunto il gol. Da quel momento è stato assolo giallorosso, con Falco e Ciciretti straripanti e la conferma che il Benevento in casa continua ad essere una specie di carro armato cingolato che maciulla chi si trova difronte. In scioltezza vamos così.

2) Il Benevento si giocherà la serie A diretta fino alla fine. Se per voi questa è una novità per me non lo è, e non lo è già da diversi mesi a questa parte. Per avere conferma chiedere a chi mi conosce, o almeno datevi una sbirciatina ai precedenti  numeri di questa rubrica

3) E’ il momento di osare: si conosce già il nome di almeno 1 squadra che alla fine vincerà il campionato (Verona o Frosinone sicuro) ma a parte questo da sabato prossimo e fino almeno a metà marzo il calendario sembra leggermente favorirci, almeno sulla carta. Il cammino dei giallorossi infatti sembra leggermente più agevole del Frosinone e del Verona e simile a quello della Spal. Tra le squadre di testa il Frosinone sembra quella essere messa peggio: se Marino e i suoi ragazzi passeranno indenne questo mese allora veramente la serie A potrebbe concretamente materializzarsi per i colori gialloblù.

4) Ciciretti emana luce propria e abbaglia sistematicamente gli avversari. E’ notizia di questi giorni che l’Elettronics Arts ha deciso di inserire il famoso doppio passo del Cicero oramai marchio di fabbrica del talento giallorosso in Fifa 2018 catalogandolo di fatto di fianco alla famosa finta di Neymar. D’altronde il secondo gol segnato al Latina è qualcosa di sublime, una pennellata deliziosa realizzata con estrema semplicità. Un colpo da biliardo divino. Ode a te Cicero.

5) Pajac: in molti si sono accorti di lui alla lettura delle formazioni poi onestamente dalla sua parte si è spinto veramente poco e quindi lui non si è praticamente visto più. Sostituito (giustamente) nella ripresa aspetto di poter dare risposta al dubbio amletico che mi assale quando lo vedo in campo... ma che non vi dico. Sono buono e mi sento stranamente politically correct​. Ma non so ancora fino a quando.

6) Com’è bello il silenzio. A Mou piaceva invece il rumore che chiamava simpaticamente il rumore dei nemici. Anche se poi qui non ci riferiamo ai nemici, ma a quegli amici che al limite potrebbero rappresentare magari il fuoco amico. Ma com'è bello il silenzio. Specialmente il silenzio di quelli che storsero il naso all’inizio del campionato quando la società decise di ingaggiare Baroni per sostituire Auteri. Queste persone sono quelle che morirebbero dalla voglia di poter dire “ve l’avevo detto” e invece non possono farlo. Per intenderci sono le stesse persone a cui è rimasto di recriminare solo sul ritardo di qualche sostituzione da parte del nostro mister. Troppo poco per farli sfogare, ma meglio così per tutti noi. Sia benedetto il silenzio.

7) Il missile terra aria di Pezzi sotto la curva sud ma che bello è? Pallone in rete, curva in delirio e urla al di gioia al cielo. Standing ovation e goduria come i ricci (chissà perchè poi si dice così e come godono sti ricci forse proprio come noi al momento). Pezzi è un po’ come Cuadrado per la Juve, “puoi metterlo dappertutto”. E’ quel giocatore che ogni anno è in lista di partenza, poi rimane e sistematicamente con tanta umiltà si mette a disposizione dei vari allenatori diventando jolly prezioso da utilizzare in più ruoli. Incredibilmente imprescindibile e indispensabile.

8) Adesso tutti pronti per la trasferta di Vercelli: il Benevento è chiamato a fare risultato pieno in una giornata che almeno sulla carta potrebbe favorirlo rispetto alle dirette concorrenti. Ma evitiamo di fidarci dei piemontesi, reduci dalla sconfitta interna di una settimana fa contro lo Spezia e che sicuramente venderanno cara la pelle per non rischiare di perdere contatto dalla zona tranquilla della classifica. Forza Benevento è ora di osare. 

In attesa della prossima partita torno ad occuparmi di figurine...ho un ancora un album da completare insieme a mio figlio Manuel. Vamos.

Ps: nella foto ci sono io nel mio ufficio di Catania, dove ho trovato la maglia di Icardi autografata, regalata nell'ultimo Palermo-Inter...scambio con quella di Ceravolo, naturalmente debitamente autografata dalla Belva con relativa dedica.