LE PAGELLE DI TB - BENEVENTO - SALERNITANA: VIOLA NON C'È; SAU, IMPROTA E MAGGIO I MIGLIORI

03.02.2020 00:58 di Gerardo De Ioanni   Vedi letture
LE PAGELLE DI TB - BENEVENTO - SALERNITANA: VIOLA NON C'È; SAU, IMPROTA E MAGGIO I MIGLIORI

Meglio sugli spalti che in campo verrebbe da dire. Il derby tra Benevento e Salernitana non è stato certamente, per larga parte del tempo, uno spot per il calcio. Gli uomini di Ventura hanno messo davvero tutto sul rettangolo verde del Vigorito, alle volte andando anche oltre il consentito. L’aggressività e l’intensità dei granata ha messo in difficoltà la truppa di Inzaghi che non è parsa certamente nella sua miglior serata e brillante dal punto di vista psicofisico.

Il gol di Djuric dà la sveglia a Maggio e compagni che, raggiunto il pari con Sau, vanno più volte vicini al gol vittoria, con Improta su tutti.

 Il peggiore di giornata, e fa specie doverlo scrivere, è Nicolas Viola. Il dieci è proprio in serata “no” e sbaglia praticamente tutto. I migliori, al netto di qualche errore, sono Maggio, Improta e Sau, autore del gol del pareggio.

Queste le pagelle dei giallorossi:

MONTIPÒ 6: Inizia male sbagliando un’uscita alta: per fortuna l’ex Lombardi non ne approfitta a pieno. In occasione del gol subito probabilmente poteva essere più presente nell’area piccola. Per il resto non è chiamato a grandi interventi.

MAGGIO 6,5: Tra i migliori, unico neo l’incertezza sul gol di Dujric che, però, dà al capitano giallorosso almeno 10 cm in altezza. Come al solito garantisce una spinta costante sulla corsia di destra. L’ammonizione rimediata gli farà saltare la trasferta di Cosenza.

VOLTA 5,5: Soffre particolarmente la vivacità degli avanti ospiti. Sbaglia qualche appoggio di troppo, ma non è il solo.

CALDIROLA 6: Gondo e Durjic non sono clienti facili, lui cerca di gestire al meglio la situazione.

LETIZIA 6: Tanti errori tecnici ma anche tanta volontà. Finisce in crescendo risultando, con i suoi cross, tra i più pericolosi nel finale di partita.

HETEMAJ 5,5: La lotta è il suo habitat naturale e si vede. Dal punto di vista tecnico da rivedere. Qualche volta porta troppo palla quando potrebbe scaricarla al compagno, in altre sbaglia l’appoggio.

SCHIATTARELLA 6: Il Benevento nel primo tempo tiene poco la palla e per lui, logicamente, la partita si fa complicata. Non può, per queste ragioni, garantire la solita regia e le solite geometrie. La sua prestazione sale di tono nella ripresa.

VIOLA 5: Il peggiore. Sbaglia davvero tanto, troppo per uno come lui. DAL 66’ IMPROTA 6,5: Anche nel derby il fattore Improta si conferma. Entra lui e il Benevento aumenta notevolmente la sua pericolosità offensiva. Va vicino al gol in almeno tre occasioni: la prima conclusione esce di poco oltre la trasversale di Micai, la seconda origina il pari di Sau e la terza si stampa sulla traversa. Nei secondi finali del match è vittima di una topica clamorosa di Illuzzi che lo espelle per un normale intervento di gioco, immaginando una gamba alta e tesa quando in realtà l’esterno giallorosso, accortosi di non poter arrivare sulla palla, ritrae chiaramente la gamba per non colpire l’avversario. Anche lui come Maggio e, probabilmente, Kragl salterà la sfida di Cosenza.

KRAGL s.v.: Il tempo di provare un paio di giocate e un tiro dalla distanza che il muscolo della gamba destra lo costringe a dare forfait. DAL 20’ INSIGNE 6: Entra senza neanche poter fare riscaldamento. Nel secondo tempo va per ben due volte in gol ma l’arbitro annulla – giustamente – per fuorigioco. Molto bene nell’ultimo quarto di partita.

SAU 6,5: Ha il merito di segnare il gol del pareggio. E in una gara così complicata non è un merito di poco conto. Nel primo tempo è poco lucido e incide davvero poco, meglio nella ripresa. 79’ MONCINI s.v. Mai in partita.

CODA 5,5: Di palle pulite giocabili ne arrivano davvero poche dalle sue parti. Prova a combattere e a creare spazi. Sbaglia anche lui qualche tempo di giocata.

INZAGHI 6: La squadra non sembra al meglio. Dopo la sosta, al di là dei risultati, ancora non si riesce a vedere il vecchio caro Benevento. I giallorossi sono poco padroni del gioco ed eccessivamente imprecisi nelle giocate e nella manovra. Di positivo c’è la mentalità che non è mai mancata quest’anno all’undici di Inzaghi. Il pari, comunque, ci può stare e, al netto delle critiche sul calcio espresso nelle ultime uscite, consente ai sanniti di fare un altro passettino verso il traguardo finale. Sono 17 ora i punti di distacco dal terzo posto. Non male.