Le pagelle di TB - Verona - Benevento 0-3: Coda, Armenteros e Viola su tutti, ma che spirito di gruppo!

23.04.2019 13:45 di Gerardo De Ioanni   Vedi letture
Le pagelle di TB - Verona - Benevento 0-3: Coda, Armenteros e Viola su tutti, ma che spirito di gruppo!

MONTIPÒ 6,5: Nessuna parata impossibile, qualche buon intervento sugli attacchi di Pazzini e compagni. Si dimostra, comunque, sempre preciso e sicuro;

MAGGIO 7: Finalmente anche i tifosi del Benevento possono ammirare il vero Christian Maggio. Ottima prestazione, soprattutto in fase difensiva. Due sue chiusure in scivolata, specialmente quella su Di Gaudio sul finire di gara, valgono un gol;

ANTEI 6,5: Sia lui che Caldirola giocano una buonissima gara. Nel primo tempo, sullo 0-0, però, lascia colpevolmente solo Pazzini che, per fortuna, non impatta al meglio la palla al volo di testa e la spedisce fuori. Per il resto, riscatta a pieno l’errore col Palermo;

CALDIROLA 6,5: Sempre attento e puntuale. Garantisce quella cattiveria agonistica che manca ad Antei;

IMPROTA 5: Tra le poche note negative della trasferta veneta. Soffre maledettamente la vivacità e l’imprevedibilità di Matos. Non lo prende mai. Dal 46’ LETIZIA 6: Con lui in campo i giallorossi soffrono di meno sulla sinistra, beneficia sicuramente anche del calo fisico di Matos e della minor “garra” dei veronesi appiattiti dal doppio svantaggio;

DEL PINTO 6,5: La sua presenza è come sempre preziosissima. Garantisce un filtro costante tra centrocampo e difesa. Dal 55’ Tello 6: Si fa preferire in fase di proposta che in quella di rottura. Mostra le solite amnesie e la poca diligenza che sta accompagnando il suo campionato. Proprio in occasione di una sua dormita su un’incursione di Di Gaudio, Bucchi perde le staffe e “gliele promette”;

VIOLA 7: Lui e Del Pinto sono la vera anima di questa squadra. Dirige alla perfezione la formazione di Bucchi, sia quando ha la palla ai piedi, sia quando ce l’hanno gli altri dettando le giocate ai compagni che sono nelle sue vicinanze. Da sottolineare, su tutti, due gesti, uno tecnico e uno umano. Il primo nel primo tempo quando di prima con il sinistro, da poco oltre la metà campo, disegna un arcobaleno con il quale metta Coda davanti a Silvestri (peccato per il palo e per la posizione di fuorigioco); il secondo negli ultimi secondi di gioco, quando concede a Coda il rigore del 3-0, permettendo al bomber di Cava di mettere a referto la prima tripletta in cadetteria, di eguagliare il suo record stagionale di 18 reti e, soprattutto, di risolvere il suo difficile rapporto con i rigori;

BANDINELLI 6: La sua è una prova poco appariscente ma di grande sostanza. Ad avviso di chi scrive è il compagno ideale di Del Pinto e Viola; Dal 69' BUONAIUTO 6,5: Dà brio e vivacità alla sua squadra e ha il merito di guadagnarsi il rigore del 3-0;

RICCI 6,5: Inizia non nel migliore dei modi, dando la sensazione di non riuscire a trovare la posizione. Cresce col passare dei minuti, diventando una spina nel fianco della difesa gialloblu. Ottima la sua abnegazione in fase difensiva, abbassandosi sull’out destro come quarto di centrocampo;

ARMENTEROS 7,5: Funambolico. Qualità e quantità per lo svedese, autore della sua miglior prestazione in giallorosso. Due assist per Coda, giocate di qualità e tanto lavoro sporco per la squadra. What else?

CODA (1)8: Prima tripletta in Serie B, record personale di segnature eguagliato e vendetta con Silvestri portata a termine. Diciotto gol in 33 partite, oltre tre rigori sbagliati che lo avrebbero potuto portare oltre le 20 realizzazioni. L’Hispanico c’è!

BUCCHI 7: La prepara bene: nessun arrembaggio, gioca sul Verona e sfrutta gli spazi che lasciano Pazzini e compagni quando attaccano. Sembra aver trovato la giusta quadratura e, finalmente, il suo undici, peccato che la promozione diretta sia ormai pregiudicata. Ma se il Benevento è questo, ci sarà da divertirsi nei play-off. Da riconoscere al tecnico, e alla società, di essere riusciti, dopo tante traversie, a far diventare un insieme di calciatori, squadra. Lo spirito di gruppo dimostrato in più occasioni, già in passato, ma ancor di più a Verona, nè è la prova. Complimenti.