LIPPI: “INZAGHI E IL BENEVENTO QUASI IN A. PIPPO AVEVA QUESTA MENTALITÀ GIÀ DA CALCIATORE”

26.02.2020 15:08 di Gerardo De Ioanni Twitter:    Vedi letture
LIPPI: “INZAGHI E IL BENEVENTO QUASI IN A. PIPPO AVEVA QUESTA MENTALITÀ GIÀ DA CALCIATORE”

Nel corso dell’intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport”, Marcello Lippi, c.t. dell’Italia Campione del Mondo nel 2006, ha fatto il punto della situazione sui tantissimi suoi ex giocatori di quella spedizione azzurra che oggi hanno intrapreso, alcuni con eccellenti risultati, la carriera da allenatore.

Tra questi, logicamente, c’è anche il tecnico giallorosso Filippo Inzaghi che di quel Mondiale fu protagonista con il gol alla Repubblica Ceca, divenuto poi ancora più famoso per via della corsa, vana, di Simone Barone che sperava in un assist di Super Pippo.

Queste le parole di Lippi alla rosea: “Vedere i miei ex calciatori diventare allenatori è per me una grande soddisfazione. Oggi ci sono i Gattuso, gli Inzaghi e i Nesta che stanno facendo molto bene. Prima di loro ci sono stati i vari Conte, Deshamps e Zidane.

Inzaghi non avrà problemi, ormai il vantaggio è consolidato. Giustamente, però, non ha intenzione di mollare. Non si molla mai fin quando non si è raggiunto l’obiettivo. Fa bene ad essere un martello, lo sono tutti gli allenatori. Questa mentalità ce l’aveva già da calciatore, la sua concentrazione era sempre altissima. Tornare in Serie A così, dopo un campionato dominato, lo aiuterà di sicuro. I passi falsi nel corso di una carriera ci possono essere ma nella vita si matura e si cresce sempre e sono sicuro che abbia fatto tesoro delle esperienza passate”.

Molto bene, sempre in serie B, sta facendo anche Alessandro Nesta che dopo un inizio difficile è in piena corsa col suo Frosinone per la promozione diretta: “Nesta, a differenza di Inzaghi, deve lottare fino in fondo, ma è un tipo determinato, in quello che fa ci mette sempre tanta passione e tanto impegno, cose che aiutano”.

Su Grosso e Gattuso – “Grosso ha idee molto moderne da proporre e ha fatto bene a provare quell’esperienza. E’ vero che era una situazione difficile, ma alla A non si rinuncia mai. Gattuso? E’ riduttivo ricordarlo solo come “Ringhio”, non trasmette solo grinta alla squadra, ma anche aspetti tattici importanti"

Chiosa finale per De Rossi e Pirlo, in procinto di passare  anche loro dal campo alla panchina: “Diventeranno ottimi tecnici Pirlo e De Rossi. Andrea sta studiando da tempo, anche Daniele lo farà: li aspetto in panchina, saranno grandi in poco tempo".