SERIE B…eautiful!

La Serie B non sembra ancora definita e tutto dipenderà dal giudice sportivo.
Avellino, Cesena, Frosinone, Foggia, Palermo, Parma... quale sarà il loro destino?
23.06.2018 13:30 di Federica Bozzi  articolo letto 341 volte
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
SERIE B…eautiful!

Da poco si sono chiusi i PlayOff della serie Cadetta e della LegaPro ma ancora non sembra essere definito l’elenco dei protagonisti della prossima stagione calcistica 2018/2019: tra scandali, problemi economici e ricorsi cerchiamo di comprendere quali saranno i prossimi avversari della Strega.

 

FINALE DA INCUBO.

La finale dei PlayOff di Serie B ha visto il Frosinone dare spettacolo…quello peggiore che puoi vedere durante una gara per l’accesso alla massima serie.

Una partita che, negli ultimi minuti, ha mostrato un arbitraggio incapace persino di far terminare la gara nei tempi prestabiliti ed i panchinari di casa intenti, per ben due volte, a stoppare gli ultimi tentativi di rimonta del Palermo con il lancio in campo di diversi palloni, con tanto di ripresa ad incastrarli. E Zamparini non ci sta!

Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha chiesto l’intervento del Giudice Sportivo: si invocava l’applicazione dell’articolo 17 del Regolamento FIGC per il quale “la società ritenuta responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0‐3”.

La Corte si è pronunciata rigettando la richiesta avanzata e confermando il risultato di 2 a 0 in favore dei Ciociari, multati, solo, con due gare a porte chiuse e 25 mila euro, oltre ai 10 mila imposti a Maiello per lancio di palloni in campo. Ma il club di Viale del Fante non ci sta e si è rivolto alla Corte Sportiva d’Appello.

 

PROBLEMI ECONOMICI PER I "CUGINI"

Il Presidente dell’Avellino, Walter Taccone, ha fatto il punto sul bilancio, non florido, dei biancoverdi e sull’iscrizione al prossimo campionato di B: “Questo è il mio ultimo atto d’amore per l'Avellino, l'ultimo sacrificio della mia famiglia per l''Avellino. Parlo dell'iscrizione al campionato ma non garantisco la mia presenza per tutta la stagione" ha dichiarato a SportChanne214.

L'iscrizione al campionato costerà all'imprenditore irpino ben 2,2 milioni di euro da versare entro il 29 giugno.

 

CESENA: SUICIDIO E FALLIMENTO

Il Cesena è ad un passo dal baratro: l’Agenzia delle Entrate ha rifiutato il patteggiamento del debito di 73 milioni di euro ed il suo presidente, Giorgio Lugaresi, rende nota una lettera che fa presagire il peggio: "Quando leggerete questo scritto io sarò morto. Non essere riuscito a salvare il Cesena per me è una sconfitta insopportabile"

Clima pesante in casa Cesena ma, fortunatamente, la vita di un uomo è salva, quella di una società è ancora in forse.

A volte sarebbe il caso di ricordare che il calcio è solo un gioco!

 

IL FOGGIA RISCHIA LA B

Dall’ultimo atto giudiziario per i pagamenti in nero di giocatori e membri dello staff dei rossoneri di Puglia, arriva una richiesta pesante: il procuratore federale vuole una pena esemplare con retrocessione diretta in LegaPro.

Molti dei giocatori coinvolti hanno optato per il patteggiamento della pena, e può andare dalle due giornate ai due mesi di squalifica in base al coinvolgimento dei soggetti, mentre l’ex tecnico De Zerbi ed il DS dell’epoca Giuseppe Di Bari vogliono andare a processo.

 

PARMA ED SMS SOSPETTI

Il Parma sarà deferito insieme al proprio tesserato Emanuele Calaiò, accusato di tentato illecito sportivo in merito alla partita Spezia-Parma.

Alla fine dell’indagine, il Procuratore Federale ha mandato in giudizio l’attaccante per “violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del C.G.S., per avere, prima della gara Spezia-Parma posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il risultato finale della gara” – così si legge nel diferimento – e la società Crociata per responsabilità oggettiva. Dichiarato, invece, estraneo Fabio Ceravolo.