Bucchi: "Non abbiamo fatto ancora nulla. Andremo in ritiro, non vogliamo lasciare nulla al caso"

02.03.2019 15:10 di Gerardo De Ioanni  articolo letto 470 volte
Bucchi: "Non abbiamo fatto ancora nulla. Andremo in ritiro, non vogliamo lasciare nulla al caso"

Umiltà: questa la parola chiave, secondo il tecnico giallorosso Christian Bucchi, che nella conferenza stampa di presentazione della gara di lunedì sera con il Livorno, ha tenuto a precisare come la sua squadra, nonostante il secondo posto conquistato martedì scorso, non ha fatto ancora nulla ma deve continuare sulla strada tracciata in questi ultimi mesi.

Queste le parole di Bucchi: 

ANTEI E TELLO - "Antei ha ripreso, così come Tello, ad allenarsi a pieno regime. Sta bene, potrebbe giocare. Anche Tello disponibile al cento per cento. Non ci sarà Di Chiara che resterà qui e ci raggiungerà martedì".

CAPITALIZZARE - "Ci sono tante cose da migliorare: la partita col Pescara ci è stata molto utile. Abbiamo capitalizzato troppo poco, partite del genere vanno chiuse molto prima, così come a Foggia. Non abbiamo dato l’idea di soffrire, però puoi trovare un episodio che riapre la partita. Sarebbe stata una beffa. Non dobbiamo rischiare, le partite vanno chiuse prima".

CLASSIFICA - "La classifica ora non la guardo. Questo periodo è frutto di un percorso positivo ma se pensiamo che il percorso sia già ottimo e ci basta così faremo un passo indietro".

MANTALITA’ - "Abbiamo fatto tanta strada e tanti sacrifici per arrivare a mentalizzare questo percorso e oggi dobbiamo stare sul pezzo e non mollare nulla. Credo che una grande risposta sia stata quella che, la società mi ha permesso e la squadra ha sposato in pieno, di fermarci in ritiro la prossima settimana. L’avevamo già deciso, non è legato ai risultati e null’altro ma è un momento in cui non possiamo permetterci di lasciare nulla al caso. Voglio evitare inutili viaggi, prepariamo la partita nel migliore die modi. I ragazzi l’hanno trovato una cosa positiva, segno che è una squadra che è sul pezzo e non vuole distrarsi". 

IMPREVEDIBILITA’  - "A me non piace fare solo e sempre le stesse cose, credo che l’abbiamo dimostrato. Anche col Pescara, a gara in corso c’erano due registi, due esterni di spinta. Era una squadra che, in maniera diversa, stava cercando di attaccare l’avversario. Dobbiamo essere bravi a essere camaleonti e diventare, quindi, imprevedibili".

TOUR DE FORCE - "Se avessimo giocato sabato probabilmente qualche valutazione sugli impegni ravvicinati l’avrei fatta, avendo giocato martedì sera ci da tempo di recuperare sino a lunedì. A meno che non ci sia qualcosa che non permetta all’atleta di rendere al cento per cento, la stanchezza fisica da martedì si recupera. Poi quando c’è entusiasmo si recupera anche prima".

L’AVVERSARIO - "Il Livorno ha perse le ultime due gare ma in maniera diversa. A Lecce è stato molto bravo nella qualità di palleggio con Diamanti dietro le punte. Possono cambiare anche le due punte, oppure come a La Spezia con Salzano trequartista e Diamanti più avanti. E’ una squadra coraggiosa che aggredisce in avanti. Da quando c’è Breda osano di più e in questo momento sono in ottima condizione, a parte la gara con lo Spezia, che è stata condizionata dal gol subito in avvio. A Lecce sono stati condizionati dal finale arrembante dei pugliesi. I Gol, poi, sono stati opera più di giocate individuali del Lecce che errori loro. Mi aspetto una squadra grintosa che se la giocherà. Noi dovremmo essere bravi a portare avanti le nostre idee: grande intensità, imporci nel gioco, dominare il gioco e eliminare le loro fonti di gioco".

PRESSIONI - "Non credo che la posizione attuale di classifica ci possa creare un problema mentale di dover vincere o altro. Il nostro obiettivo ora è di incrementare, non di conservare. Non guardiamo di tener lontane quelle dietro ma di andare avanti e di fare punti più possibile ogni gara. Se pensiamo di speculare non siamo più noi, diventiamo una squadra sparagnina e non mi piace. Siamo una squadra che se vede che non può vincere allora tutela il punto ma l’idea di base è sempre cercare i tre punti.

Le pressioni di inizio stagione erano dovute all’essere scesi dalla serie A. Chi scende si crede debba vincere per forza ma non è così. Uno perché non è la stessa squadra, anzi. Noi abbiamo cambiato 25 pedine, con uno staff nuovo, un allenatore nuovo e un ambiente che deve ancora capire bene cosa sta succedendo. Il Benevento ha fatto tutto velocemente: C, B, A. Questo è il secondo campionato di B che vive questa squadra. Per me era tutto nella norma, mi aspettavo queste difficoltà; ho cercato solo di capire come aiutare questa squadra e come farla render al meglio. Credo che le tante assenze di inizio stagione ci abbiamo condizionato. Abbiamo cercando di utilizzare al meglio quello che avevamo, ma non era ciò che volevamo fare. Appena recuperato tutti abbiamo fatto quello che era giusto per questa squadra. Credo che tutti abbiamo capito che Livorno – Benevento è una partita difficilissima. Tutte le gare sono difficili. Siamo tornati coi piedi per terra, diventati più umili. Lo sporcarsi le mani è la qualità che preferisco della mia squadra e lo stiamo facendo: noi e i nostri tifosi. Tre mesi fa alle difficoltà avuto col Pescara avremmo sentito dei mugugni, oggi no perché anche la tifoseria sa che siamo tutti uomini e possiamo sbagliare. Oggi siamo tutti allineati per un unico obiettivo. Non è un caso che arrivano le vittorie al 90esimo.  Abbiamo sentito la spinta dei tifosi".

DOPPIA TRASFERTA (Livorno e Cremona) - "I nostri tifosi ci mancheranno moltissimo, ma sono sicuro che coloro che verranno a Livorno ci faranno sentire il loro sostegno. E’ importante evidenziare che questa squadra non si è mai snaturata né in casa né in trasferta, riuscendo a fare risultati importanti anche lontano del Vigorito".

VIOLA - Nicolas per noi è un giocatore importante, oggi non si è allenato per un attacco febbrile. Tello non lo prendo in considerazione nell’undici iniziale per lunedì. Viola sta crescendo e sta mettendo minutaggio nelle gambe".

MULTA - La bottiglina l’ho calciata verso la tribuna e non verso la panchina del Pescara. Era solo un gesto di rabbia, una cosa del momento. Ritengo, comunque, giusta la sanzione. Quello che non accetto è il quantum: settemila euro mi sembra una somma sproporzionata. Se uno per strada fa una rissa non paga tanto".

I DUE CHRISTIAN - Sia Maggio che Buonaiuto hanno fatto una ottima partita. Maggio sta migliorando, all’inizio doveva capire la Serie B, è un calciatore su cii facciamo grande affidamento. Buonaiuto deve essere bravo a giocare tra le linee, altrimenti diventa prevedibile se si alza o si abbassa troppo".