Bucchi: "Siamo carichi. Niente calcoli, giocheremo sempre per vincere"

20.05.2019 13:01 di Gerardo De Ioanni   Vedi letture
Bucchi: "Siamo carichi. Niente calcoli, giocheremo sempre per vincere"

Queste le dichiarazioni di Christian Bucchi alla vigilia di Cittadella - Benevento, semifinale di andata dei play-off: 

CITTADELLA – “Siamo carichi, questa settimana di attesa ci ha permesso di recuperare energie. Il Cittadella lo conosciamo, ancora una volta hanno fatto un lavoro straordinario. Ormai da diversi anni giocano i play-off. E’ una squadra fastidiosa ma sono sicuro che faremo bene perché vedo nei ragazzi tanta voglia di vincere”.

TERZO POSTO – “Il terzo posto non cambia nulla nelle nostre strategie. Noi giochiamo sempre per vincere. Se vogliamo andare in Serie A dovremo dimostrare di essere i migliori. Giocheremo per segnare una rete in più degli avversari”.

DIFESA – “Abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva, rivedendo tante letture errate fatte in questi mesi. Occorre sbagliare il meno possibile. Sarà fondamentale ridurre al minimo gli errori, queste gare si vincono con i dettagli”.

INFERMERIA – “Sono tutti convocati, escluso Asencio. Del Pinto, tra quelli reduci dagli infortuni, è quello più indietro. Il suo è stato un infortunio molto fastidioso, purtroppo non siamo riusciti a fare il lavoro che volevamo. Per noi, però, Lorenzo è fondamentale non solo in campo ma anche come uomo squadra”.

FORMAZIONE – “Non ho dubbi di formazione, ce l’ho già chiara in testa”.

CONDIZIONE – “La condizione fisica sarà importante, ma ancora di più quella mentale. Da questo punto di vista loro sono leggermente favoriti perché non hanno obblighi di sorta. Noi dovremo essere bravi a pareggiare e migliorare questo status. Sarà una partita difficilissima per noi, ma anche per loro.

Noi stiamo bene, abbiamo una metodologia di lavoro costante che non prevede richiami di preparazione. Arriviamo a questo punto della stagione bene e siamo tranquilli. Loro vengono da una partita tosta ma saranno carichi lo stesso. Abbiamo provato molto sulla difesa, ma soprattutto sul lavoro di squadra. Sul voler essere compatti e un tutt’uno. Se qualcuno vuole risolverla da solo sarà solo un problema per noi. Diversamente, se giocheremo di squadra il valore singolo ci darà quel qualcosa di più”

LEADER - "Il leader è leader di suo, non lo sceglie l’allenatore. Credo che questa squadra ne abbia diversi. Da dentro e da fuori dal campo dovranno indicarci la strada e aiutarci nei momenti difficili che abbiamo avuto e avremo ancora. Nelle difficoltà, la forza è sempre essere se stessi e non perdere mai le nostre certezze che sono l’esser squadra, il voler far gol e  il voler centrare l’obiettivo più degli altri”.

GORI –  "Ilmio giudizio su di lui prescinde dalla prestazione. L’ho voluto ringraziare, non per il rigore o altro, ma per tutto quello che è stato in questa stagione. Dagli allenamenti, all’esempio che ha sempre dato al gruppo, fino all’esser chioccia di Montipò senza mai essere ingombrante.

DI CHIARA – "A Brescia ha fatto una buona gara, a dispetto di ciò che ho letto. Sul primo gol non c’entra nulla, anzi ha cercato di chiudere su Torregrossa. In occasione della rete di Bisoli ha avuto la colpa di perder palla sì, ma il gol non è dipeso da un suo errore".

GODDARD E VOLPICELLI - “Non c’è lui così come Volpicelli solo per una questione numerica. Ne possiamo portare 23 ed era un peccato mandarli in tribuna”.

MENO CALCOLI – “Nella parte finale di questo campionato si è vista una tendenza a non fare calcoli ma a giocare, al divertirsi e allo spettacolo. Al risultato si può arrivare anche rischiando, osando e facendo qualcosa di positivo. Il calcio è fatto per attaccare. Noi, di certo, attaccheremo sempre”.

VAR –“ Nel bene o nel male bisogna considerarlo. Prima poteva esserci una trattenuta non vista o altro. Come con i fuorigioco: ho detto ai ragazzi abituatevi a finire sempre l’azione, poi dopo vedremo se è fuorigioco o meno, altrimenti si prende gol. Due anni fa già lo vivemmo un VAR anticipato e fu giusto così. Magari quel VAR è stata anche la mia fortuna e mi ha portato qui. Io credo molto nel destino”.