DALLA SALA STAMPA DOPO BENEVENTO-AVELLINO, BARONI:"Vittoria importante per noi, per il pubblico e la società. Complimenti ai ragazzi!"

 di Redazione TuttoBenevento  articolo letto 148 volte
DALLA SALA STAMPA DOPO BENEVENTO-AVELLINO, BARONI:"Vittoria importante per noi, per il pubblico e la società. Complimenti ai ragazzi!"

Arriva in sala stampa anche mister Baroni visibilmente soddisfatto del risultato e della prestazione dei suoi, ecco le sue parole:

"E’ stato difficile il dopo gara di Cesena, li ti puoi spappolare perché sono partite che ti ammazzano, proprio per quello non siamo venuti a parlare, era un momento difficile perché le partite le puoi perdere, ma dopo un primo tempo come il nostro, prendi tutti quei gol in 13 minuti è difficile. Ma ho detto ai ragazzi di non mollare. Tra il primo e il secondo tempo  anche oggi è stata dura rientrare sullo 0-0 in una gara dominata su tutti i punti di vista."

"Loro non hanno fatto una brutta partita ma quando trovi la nostra squadra che gioca così, diventa difficile per tutti. Complimenti ai ragazzi che non hanno mai mollato."

"Una vittoria importante per noi, per il pubblico e la società, per tutti. Avevamo bisogno di questa partita e di riassaporare il gusto di certe vittorie."

"Tante squadre fanno fare la partita, e alla prima occasione possono farti gol, questo ti può ammazzare, ma noi siamo ancorati forti sui nostri valori che è il gioco."

"Noi pressiamo, puntiamo alla riconquista alta, restiamo alti, mettendo in fuorigioco gli avversari. Non abbiamo fisicità, e sappiamo che possiamo patire le palle inattive. Anche oggi sia il gol che l’unica occasione che hanno avuto nel primo tempo sono scaturiti da palla inattiva. Abbiamo messo testa, cuore e spirito, complimenti ai ragazzi."

"E’ chiaro che questo è un orario che ti complica un po’, perché non sai se fare un pranzo, una colazione, e poi il caldo lo senti maggiormente in partite come queste. Ma si poteva giocare anche alle 3 di notte, avevamo troppa voglia. Ieri dopo la conferenza, ho mandato i ragazzi a casa, perché non vedevano l’ora di arrivare al campo, e giocare questa partita."

"Non siamo squadra che può gestire le situazioni, dobbiamo recuperare qualche giocatore, sapevo che Ciciretti non era al meglio poiché non si era mai allenato questa settimana, Puscas che sta ritrovando la condizione, adesso abbiamo 3 gare difficilissime, e dietro ci sono squadre che corrono e stanno bene, come Brescia e Trapani. Dobbiamo recuperare qualcuno nel reparto offensivo."

"Quello che mi da fiducia è il gioco che abbiamo e quello che sto spiegando ai ragazzi è che nessuno ci ha messo sotto dall’inizio del campionato. Se ricordate con il Verona all’andata Falco fece gol nella stessa maniera di oggi, recuperando una palla in pressione. Con questa voglia, con questo volere si fa risultato. La cosa più difficile è trovare il gioco e noi ce l’abbiamo, quindi ci credo ferocemente in questa squadra e agli obiettivi che possiamo centrare."

"La sconfitta con il Bari ci ha ammazzato, oggi era un opportunità l’ho detto ai ragazzi e l’abbiamo sfruttata. Ci sono vittorie e sconfitte nella vita, se rimani in piedi in certi momenti poi vuol dire che puoi centrare risultati. Proprio per questo sarebbe un delitto non pensare di arrivare in fondo."

"Ho sentito fiducia da parte della società, da parte di tutti, nel calcio è difficile costruire, la  progettualità e quella esultanza li ci era dovuta. Questo gruppo aveva un obiettivo, poi si è andata a prendere rispetto nel campionato, gioco, punti e vittorie. Poi ci eravamo un attimo smarriti, ma dopo Cesena o ti ammazzi o ti rialzi. Volevamo questo tipo di prestazione, i ragazzi l’hanno fatta e siamo contenti."

"La gestione dei cambi di un allenatore è sempre particolare perchè devi prendere una decisione in pochi secondi tenendo presente tutte le situazioni a cui devi far fronte. Quando ho scelto di mandare in campo Puscas al posto di Ciciretti e quindi non Gyamfi era per dare un segnale ai ragazzi, mi sono detto che dovevamo continuare ad attaccarli, con forza e per rimanere in coerenza con quello che avevo detto in settimana, e cioè che non dovevamo aver paura, e dovevamo rischiare. Significava mettere fuori ruolo Pippo Falco, che poi è stato fondamentale."