VISTO DA EST - NUMERO 33: TUTTO VERO, MARTEDI’ AL VIGORITO SI GIOCA PER LA SERIE A…

 di Antonio De Ianni  articolo letto 2920 volte
VISTO DA EST - NUMERO 33:  TUTTO VERO,  MARTEDI’ AL VIGORITO SI GIOCA PER LA SERIE A…

Alle 22,24 di un giovedì di maggio la vecchia Strega giallorossa aggiusta il suo malandato vestito, raccoglie i suoi capelli bianchi, tira a lucido la sua scopa, si concede un filo di trucco e un po’ di rossetto e guardandosi allo specchio, sospirando, si compiace: “Incredibile ma vero, la vita può cominciare a 87 anni…”. Nel frattempo un fremito avvolge ogni cuore giallorosso in ogni angolo di Benevento, d’Italia, d’Europa, del globo intero…ovunque batta un cuore made in Sannio il pensiero è lo stesso, meraviglioso e sconvolgente insieme e rigorosamente in dialetto: “Uagliù nu ce pozz cred’…u Bnvient se joca a serie A!!!”. Datemi un pizzicotto, uno schiaffo, buttatemi una secchiata d’acqua fredda addosso, trovate il modo di farmi realizzare che la mia squadra del cuore, quella che da ragazzo ho seguito a Isola Liri, ad Aversa, a Cerignola ora è lì, in mezzo al gruppetto delle 6 sorelle in fila alle porte del Paradiso del pallone, in attesa di capire a chi sarà concesso l’onore di  riceverne le chiavi.

Mentre Ceravolo infila il terzo gol con una saetta all’incrocio e centra il 20 tondo tondo, all’improvviso ripenso all’abbronzatura di Pantana e al far west dello Scida di Crotone anno 2004, al biscottone di Potenza e al faccione di Postiglione, al tuffo nel mare dei giocatori del Gallipoli che festeggiano la B dopo la “grande” vittoria sul Real Marcianise, al colpetto di testa di Calil di un 21 giugno ormai cancellato, alla polizia di Cremona che alle cinque del mattino va ad arrestare Paoloni all’Hotel President nel bel mezzo dei playoff, al cross sbilenco di Ganz, all’autogol indecente della Salernitana a Pagani e al ghigno beffardo del diesse Fabiani…penso che ne abbiamo viste e passate davvero di tutti i colori e che un traguardo così, un sogno così non c’è nessuno che se lo meriti più di noi. No, non c’è bisogno di nessun pizzicotto, è stata talmente dura la strada per arrivare a questa notte di questo giovedì di maggio che dubbi non ce ne sono. “TUTTO VERO”, titolava la storica Gazzetta dello Sport del 10 luglio 2006, all’indomani del trionfo azzurro a Berlino e una copia la conservo ancora a casa in qualche cassetto chissà dove. Ma stanotte “TUTTO VERO” è scritto a carattere cubitali negli occhi lucidi di chi ha quei colori nel sangue, di chi cerca la parola di quell’amico con cui ha condiviso le amarezze del “Non vincete mai”, di quel parente che lavora al nord che domani mattina potrà dire ai suoi colleghi di ufficio che una piccola ma tenace città del Sud, quello che oltre il Rubicone è tutto indistintamente marchiato come  provincia di Napoli, è in corsa per la serie A, roba grossa, grossissima. O nella telefonata di un padre che a 66 anni ti chiama la mattina dopo, quasi all’alba, e ha addosso la frenesia di un ragazzino “Tu che vai sempre su internet fammi sapere per i biglietti, qua non si capisce niente, sono impazziti tutti”. E’ tutto vero, verissimo, martedì al Vigorito si gioca per la serie A e il mare della passione giallorossa farà una fatica del diavolo a non tracimare da uno stadio che all’improvviso è diventato davvero piccolo piccolo. 

Ora dobbiamo avere tutti un unico pensiero in testa: vincere i play off !!”. No, non mi sorprende che Baroni, con la sua ormai immancabile camicia bianca, incendi il microfono con una frase così, anzi mi sarei sorpreso se le sue parole non fossero state queste. La sua carriera, i suoi mesi a Benevento, la sua sana e determinata ambizione, la sua voglia di lasciare il segno, di non accontentarsi mai sono stati il sale di questa fantastica stagione, il collante che ha tenuto insieme tutto, quando tutto era ad un passo dallo sgretolarsi. Il mister, il gruppo, il presidente Vigorito e una tifoseria da applausi si sono trascinati a vicenda quando sembrava che il sogno stesse per sfumare, ora siamo dentro e quelle stesse magnifiche componenti devono essere la variabile impazzita che fa saltare il banco. Ora che li abbiamo tra le mani guardiamoli con altri occhi questi playoff. Guardiamoli con gli occhi cattivi di chi si è costruito una chance e se la vuole giocare fino in fondo, che non vuole regalare niente a nessuno. Questi playoff non sono la gita premio di una scolaresca a fine anno, sono l’occasione da cogliere al volo, quella che non deve lasciare rimpianti ma solo la consapevolezza di aver dato tutto. Cancelliamo dalla nostra testa luoghi comuni irritanti del tipo: “Abbiamo fatto già tanto”….”Quello che viene è di più” e teniamo calde, caldissime le Forche Caudine, senza cedere di un millimetro. Non conta l’avversario, non conta che lo Spezia ha preso punti zero in campionato con la Strega, non conta il modulo che Baroni metterà in campo, non conta la formazione…per noi tifosi deve contare solo accendere le luci del Vigorito, farle diventare potentissime, accecanti, deve contare solo essere accanto a questi ragazzi ogni attimo, ogni secondo di gioco, deve contare solo che la nostra passione, il nostro entusiasmo, la voglia di vincere, di non arrendersi finiscano dritte dritte su quel prato verde.

Non so fin dove potremo spingerci e credo che nessuno lo sappia o lo possa prevedere. Quel che so è che voglio vivermi la partita di martedì assaporandone ogni minuto, ogni secondo. Voglio ritrovarmi con gli amici più cari, quelli di sempre, quelli delle trasferte da incubo su campi impossibili, quelli che “chissà se a noi capiterà mai di….”. Sì, è capitato anche a noi, ci stiamo per sedere ad un tavolo di lusso e il posto ce lo siamo conquistati senza favori e regali. Giochiamoci questa chance al massimo, convinti di poter dire la nostra, tiriamo fuori l’enorme voglia di giallorosso che abbiamo dentro e vedrete che gli altri, per far fuori “quegli assatanati del Benevento”, dovranno sudare qualcosa in più di sette camicie…e non è detto che basti, anzi non deve bastare.

Un abbraccio a voi tutti, ci ritroviamo dopo la partita con lo Spezia, ora più che mai FORZA BENEVENTO, godiamoci le emozioni di una notte storica, con un solo pensiero in testa: vincere !!!