Dopo la rovinosa e sanguinosa sconfitta nell’esordio e nella settimana che porterà il Benevento ad esordire tra le mura amiche contro la Virtus Francavilla, hanno parlato sia il DT Carli che il tecnico Andreoletti. 

In particolare è stata molto interessante la conferenza stampa del DT che ha messo a tacere un po’ di inquietudinii,soprattutto social, che erano iniziate a serpeggiare dopo la sconfitta di Torre Del Greco. 

I malumori della piazza non erano per lo più riferiti alla sconfitta, ma alla sensazione data dalla squadra a molti, di essere forse un po' troppo leggerina e molle per affrontare un campionato complicato e duro come quello della serie C. Se poi ci mettiamo che questa squadra è formata da tanti giovani e da pochi leader il quadro a tanti si è fatto ancora più tetro. 

Tutto ciò non ha però scalfito la passione della tifoseria giallorossa che fino a ieri sera, a poche ore dalla chiusura della campagna abbonamenti, ha fatto registrare il record di sottoscrizioni della storia del Benevento in serie C, con quasi 3.600 tessere acquistate.

Se da altre latitudini, sicuramente più “cariche” sotto l’aspetto dell’entusiasmo, come la vicina Avellino un numero simile a quello dei giallorossi (un migliaio circa di abbonati in più per i lupi che però possono contare su un bacino di utenza decisamente più esteso di quello sannita) è stato accolto come un grande successo, la notizia del record di abbonati per il Benevento in terza serie è stata invece recepita in maniera alquanto tiepida, come un atto quasi dovuto. 

La fiducia dello zoccolo duro della torcida giallorossa non è stata quindi scalfita e a prescindere da quello che succederà e di come andrà a finire il campionato la tifoseria manda un messaggio chiaro alla società: il Benevento potrà contare sempre sull’affetto incondizionato da parte della sua gente che anche questa volta, a scatola chiusa ha fatto il suo dovere e garantito la sua vicinanza al Presidente Vigorito e ai giallorossi.

Quello che risalta in maniera evidente rispetto alle scorse stagioni e la chiarezza dimostrata dal DT Carli, che prima ancora di iniziare, si è intestato in maniera preventiva le responsabilità delle scelte operate in sede di costruzione della squadra in una situazione difficile e che egli stesso ha definito “disastrosa”. 

E’ indubbio e sotto gli occhi di tutti il grande lavoro compiuto dal Direttore chiamato suo malgrado a dover rimettere in ordine i conti e a dare una sfoltita importante ad un organico che sia sotto l’aspetto tecnico ma soprattutto sotto quello finanziario era da ricostruire completamente. Disastri figli di scelte scellerate, ingaggi “monstre”rapportati alla categoria elargiti con troppa leggerezza, “buonuscite” regalate a più di un atleta per lasciare il Benevento negli anni precedenti, prolungamenti di contratto garantiti a calciatori che poi di fatto sono quelli che più di altri sono stati artefici della retrocessione del Benevento dalla B alla C, mancanza di lungimiranza rispetto alla gestione contrattuale del parco “giovani” a disposizione. Insomma un autentico disastro perpetrato dal predecessore di Carli nella sua esperienza a Benevento e che ha contribuito a demolire di fatto il progetto calcistico che aveva portato la società di Vigorito nel campionato di massima serie persa in maniera maldestra. 

Forse se il buon Pasquale si fosse messo di puntino e con l’intenzione di voler sbagliare tanto non ci sarebbe riuscito così bene. Per questo, speriamo per lui, che possa aver operato determinate scelte in maniera inconsapevole e dettate solo dalla poca esperienza nel ruolo, a causa della sfortuna oppure più semplicemente per la mancanza di capacità dirigenziale che gli auguriamo di poter dimostrare in futuro da altre parti. 

Per mettere a posto questi disastri e dimezzare un monte ingaggi, che comunque rimane il più importante della categoria con un costo della rosa che al momento supera ancora i 9 milioni, Carli ha dovuto faticare non poco. Concentrandosi su questo aspetto, forse qualcosa è venuta a mancare nella costruzione della squadra che è chiamata ad affrontare la serie C ma questa è una mia opinione di cui spero presto di dovermi ricredere. 

A differenza del predecessore Carli ha messo però subito in chiaro quanto sia convinto delle scelte operate e di quanto sia sicuro che questa squadra con il tempo potrà regalare a lui e alla piazza quelle soddisfazioni che tutti meritano. E’ stato molto chiaro durante la conferenza stampa rispondendo con sicurezza a tutte le domande che gli sono state poste. Ha chiesto solo un po’ di pazienza e un po’ di tempo che poi nel calcio è la cosa che sempre più spesso è difficile ottenere sia in termini di giudizi che di ottenimento dei risultati. Il campionato infatti non aspetta nessuno, e la gara di Torre del Greco ce ne ha dato una riprova. 

Questa chiarezza però è stata importante per spazzare via sul nascere le solite insinuazioni e le dicerie che troppo spesso negli anni scorsi sono andate a minare l’ambiente proprio a causa di questa mancanza di comunicazioni con la piazza e la tifoseria .Oggi invece abbiamo finalmente un DT che si fa sentire, fa bene il suo lavoro e che si è preso dall’inizio le sue responsabilità. Questo è quello  che mancava da anni e che invece vuole la gente: la chiarezza. 

La stessa chiarezza che ha dimostrato e che continua a dimostrare anche Andreoletti nel corso delle sue interessantissime conferenze stampa. Anche da questo punto di vista il vento sembra essere cambiato. Il giovane allenatore crede fortemente nel suo lavoro e soprattutto nelle sue idee che sta cercando di inculcare ai suoi ragazzi. Se per molti osservatori il roster a sua disposizione pare non proprio all'altezza per vincere il campionato, lui ha ripetuto ancora una volta di essere soddisfatto di quello che gli è stato messo a disposizione e che ha concordato con la società. Del resto come biasimarlo… il problema forse non sta tanto negli uomini che Andreoletti ha a disposizione in questa rosa, ma su quelli che effettivamente e in poco tempo potranno contribuire a ri-portare in alto la strega. Diversi infortuni e atteggiamenti poco consoni di qualcuno sono andati infatti a minare il percorso del Benevento in questo pre-campionato. Ci ritroviamo nostro malgrado a dover pensare ad un Benevento ipotetico che non sappiamo quando potremo vedere effettivamente in campo, e ad uno reale che è quello a cui dovremo affidarci non si sa per quanto tempo e che si spera possa resistere all’urto con la nuova categoria.

Un Benevento ipotetico che potrebbe schierare in una formazione tipo Paleari, Benedetti, Meccariello, Terranova, Berra, Agazzi (Alfieri), Pinato (Talia), Simonetti (Karic), Ciano (Ciciretti), Ferrante (Marotta), Improta(Carfora) è obiettivamente tanta roba. Ma quanto tempo ci vorrà prima che il buon Andreoletti potrà avere a disposizione tutti gli effettivi? Ai posteri l’ardua sentenza, mentre lunedì sera arriva il Francavilla per l’esordio casalingo in campionato. Bisogna cominciare a far punti e a regalare un po di certezze a se stessi e all’ambiente. Forza Benevento!

Sezione: L'EDITORIALE TB di C.Calicchio / Data: Dom 10 settembre 2023 alle 16:26
Autore: Cosimo Calicchio
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