CAMPIONATO DI SERIE B 2018/2019: FINE PRIMO TEMPO

Ultime 24 ore di questo 2018...
Cosa ricorderemo di questo " primo tempo" della cadetteria??
31.12.2018 00:13 di Federica Bozzi   Vedi letture
CAMPIONATO DI SERIE B 2018/2019: FINE PRIMO TEMPO

La fine dell’anno coincide anche con la chiusura del girone di andata di questo campionato di Serie B e, come da tradizione, tiriamo le somme di questa prima porzione di gioco.

IL FORMAT:

Già dai caldi giorni di luglio, giornali e programmi sportivi affermavano, ritrattavano e confermavano che quest’anno la Serie B sarebbe stata anomala.

L’esclusione di Bari, Avellino e Cesena e poi il blocco dei ripescaggi avevano disegnato un campionato a 19 squadre ma, nonostante il 24 agosto risuonava il fischio di inizio del campionato, le polemiche sul numero dei partecipanti si sono rincorse fino ad ottobre inoltrato quando Lega, Coni e Tar hanno smesso di litigare: il campionato era iniziato e, ormai giunti alla 5 giornata, non era più possibile intervenire su calendari ed ammessi.

Il campionato di Serie B 2018/2019 passerà alla storia per il format ridotto e per le tante polemiche ma per il prossimo anno si parla già di una cadetteria a 22 squadre.

LA CLASSIFICA:

Estate da togliere il fiato in quel di Foggia, e non per le temperature raggiunte.

A luglio i satanelli tremavano alla notizia di vedersi portar via la Serie B: il Foggia era stato deferito il 15 maggio insieme a 37 soggetti tra dirigenti, calciatori e tecnici "per avere reimpiegato nell'attività gestionale e sportiva nel corso delle stagioni sportive 2015/2016 e 2016/2017 un importo monetario molto ingente, sia a mezzo di bonifici, sia a mezzo di denaro contante, proventi di attività illecite di evasione e/o elusione fiscale, alcune delle quali integranti anche reato".

La Procura Federale chiedeva l’immediata retrocessione in LegaPro, ma il Tribunale si pronunciava per una più mite punizione: 15 punti di penalità poi ridotti ad 8 in appello.

I pugliesi partivano azzoppati in questo campionato, andando così a falsare una classifica che li vede, ancora oggi, fermi in zona retrocessione.

Ma come stanno messe le altre squadre?

Il Palermo è al vertice della classifica con 37 punti; segue il Brescia a 32 punti.

Il gruppo dei playoff vede Pescara(32), Lecce(30), Verona(30), Benevento(29), Cittadella(26) e Perugia(26) scalpitare con uno scarto minimo di punti dove tutte le squadre cercano il miglior piazzamento.

Il centro della classifica è composto dallo Spezia(26), Ascoli(24), Salernitana(24), Cremonese (22), Venezia (21) e Cosenza(19).

Sembrano ormai condannati alla retrocessione, insieme al Foggia (13), il Crotone (13) ed il Padova (12). In gara per la sopravvivenza troviamo Carpi (17) e Livorno (15)

VALZER DI PANCHINE:

Sono ben 13 le panchine saltate durante queste prime 19 giornate di campionato.

Il valzer degli allenatori ha riguardato: Carpi, Brescia, Palermo, Venezia, Crotone, Padova, Cremonese, Livorno, Foggia e Salernitana.

La panchina più bollente sembra essere quella del Crotone che, dopo la retrocessione dalla Serie A ed il suo terzultimo posto in classifica con solo 17 punti, ha visto alternarsi già tre allenatori: Stoppa, Moschella ed Oddo. Attualmente al timone di questa barca alla deriva è tornato Stoppa che però non si è dimostrato capace di cambiare un destino già scritto.

E LA STREGA:

Un mercato estivo fatto di grandi nomi (Maggio, Insigne, e Nocerino in primis) e di un rumoroso addio: Fabio Lucioni, storico capitano della Strega della doppia promozione abbandonava il Sannio per indossare il giallorosso leccese. Tradimento hanno urlato i più, soprattutto quando “lo Zio” al Vigorito c’è tornato ma da avversario al debutto di questa stagione.

La Strega ha avuto un avvio a fasi alterne fatto di grandi vittorie e sconfitte miserabili (si ricordi la casalinga con il Foggia) dove il fattore “testa” ha fatto da padrone.

Più di una volta mister Bucchi si è trovato sul filo dell’esonero ma non è ancora questo il tempo.

Le gare che si sono susseguite hanno rivelato la necessità di rivedere alcuni settori come la difesa ed il centrocampo, ma soprattutto si è reso necessario lavorare non solo sulle gambe ma soprattutto sulla mentalità della squadra che, a volte, è sembrata smarrita ed incapace di reagire.

Nelle ultime partite qualche cambiamento si è visto ed i punti sono arrivati, sia in casa che in trasferta, confermando comunque la Strega nel gruppo dei playoff.

Chissà quali sorprese ci riserverà il 2019.

Per il momento posso solo augurarvi un buon anno ricco di calcio!