CLEMENTE È CONVINTO: "SE IL BENEVENTO VA IN SERIE A, CI RESTA A LUNGO"

11.12.2019 23:20 di Redazione TuttoBenevento   Vedi letture
© foto di Matteo Papini/Image Sport
CLEMENTE È CONVINTO: "SE IL BENEVENTO VA IN SERIE A, CI RESTA A LUNGO"

Intervenuto nel corso dell’ultima puntata di “Totalmente Dipendente, programma sportivo sul Benevento Calcio condotto da Cosimo Calicchio e Gerardo De Ioanni, l’ex numero dieci giallorosso, Giampiero Clemente, ha analizzato lo splendido momento attraversato dall’undici di Inzaghi e non solo. Il “Pescatore di Perle” ha anche detto la sua su uno dei giocatori più discussi e che più divide l’opinione pubblica calcistica sannita: Massimo Coda. Infine, Clemente, ha raccontato un bel siparietto avvenuto con il Presidente Vigorito, pochi giorni dopo la sconfitta col Crotone.

Queste le sue parole: “C’è poco da dire sul campionato che sta facendo il Benevento. Sta facendo un campionato sopra le righe, per la squadra che ha questo è quello che si aspettavamo un po’ tutti. É normale che è un campionato sempre insidioso ma per il momento il ruolino di marcia è davvero importante e ne siamo tutti felici”.

(RIVEDI LA PUNTATA: https://www.facebook.com/saltalostreg/videos/586431698837801/)

Squadra troppo più forte delle altre o c’è anche la mano di Inzaghi? – “Penso che la squadra sia molto forte ma credo che la presenza di Inzaghi, uomo di calcio di livello internazionale, con la sua esperienza, la calma e tranquillità che riesce a dare, almeno stando a quello che mi dicono, abbia creato un gruppo spettacolare. Dietro ai successi di una squadra c’è sempre il lavoro di tutti: della società, del tecnico e dello staff e sicuramente Inzaghi è stato bravissimo nella costruzione di questo gruppo. Questo appare evidente anche sentendo le parole dei calciatori che non perdono occasione per esaltare il lavoro del loro allenatore”.

Su Massimo Coda – “Per me Coda è un grande attaccante. Di solito dagli attaccanti ci si aspettano i gol ma se poi questo fa un lavoro enorme per la squadra e i gol vengono dai centrocampisti e dagli esterni, molto probabilmente diventa una pedina fondamentale per questo Benevento. Sicuramente i gol arriveranno, magari arriveranno quelli della consacrazione. Ogni calciatore ha il suo momento di maturazione ma per quello che vedo posso dire che è un giocatore che mi piace molto”.

La serie B e Giampiero Clemente – “Io non credo nella fortuna, credo nelle circostanze e nelle situazioni che a volte crei anche tu. In carriera ho avuto una sola opportunità di andare in B, dopo la sfortunata finale col Crotone, e la rifiutai perché ero assolutamente convinto di andarci con il Benevento. Ricordo che il Presidente Vigorito dopo una quindicina di giorni dalla sconfitta con il Crotone mi disse: “Uagliò c’è la possibilità di andare a fare un campionato di B, ci vuoi andare?”; la mia risposta fu: “Presidente io ci voglio andare insieme a te”. La squadra era l’Empoli

Con tutto il rispetto delle altre società, io giocavo col Benevento e sapevo che prima o poi ce l’avremmo fatta. Purtroppo quando è successo io ero già andato via ma va bene così. Quindi, credo, che ognuno il futuro se lo crei. Io sono contento di quello che ho fatto e non rimpiango nulla. Non aver giocato in B non mi pesa; mi sarebbe piaciuto confrontarmi in quel campionato ma va bene così, sono contento”.

Sul rapporto con la città di Benevento – “Sono passati tanti anni dalla mia ultima stagione al Benevento ma a me sembra ieri, se dovessi tornare domani in giro per la città per avrei la sensazione di non essermene mai andato. Tutto questo perdendo una finale e due semifinali play-off, non oso immaginare se le avessimo vinte”.

Benevento pronto per la serie A – “Non sono i nove punti ma la forza di questa squadra che ti fa ben sperare. Ci sono uomini di calcio come Foggia e Inzaghi che hanno calcato palcoscenici importanti e sanno come muoversi. C’è tutto, c’è un pubblico che col passare degli anni è maturato ancora di più, c’è la capacità di una società che anch’essa è cresciuta e sono sicuro che se dovesse tornare in A, ci resterà almeno per dieci anni. Gli errori uno li fa e poi non li ripete più, sono convinto che questo sia un anno importante e che ci consegnerà un Benevento capace di non fare solo un’apparizione in massima serie ma di restarci per tanti anni”.