VIGORITO TUONA: "SONO PRONTO A LASCIARE SENZA LA PROMOZIONE IN A DEL BENEVENTO”

11.03.2020 15:08 di Gerardo De Ioanni Twitter:    Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
VIGORITO TUONA: "SONO PRONTO A LASCIARE SENZA LA PROMOZIONE IN A DEL BENEVENTO”

Perentorio, chiaro e, aggiungiamo noi, giusto il messaggio lanciato da Oreste Vigorito al mondo pallonaro italiano. Il numero uno giallorosso ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo della situazione in cui versa il calcio italiano alle prese con l'emergenza Coronavirus, avvisando che non accetterebbe soluzioni che non prevedano la promozione in A del Benevento. Queste le sue parole: “Ho parlato di un possibile baratro in merito a dei rumors non confermati, ma ipotizzati. La questione prioritaria è la salute dei cittadini, ciò che mi vede critico sono le soluzioni che ci saranno quando tornerà la normalità. E' giusto che i giocatori abbiano la stessa tutela sanitaria di tutti, il problema è capire cosa si farà quando tutto sarà stabilizzato. Mi sembra evidente che qualcuno parla di non proseguire il campionato, far fare play off e play out, cristallizzare il campionato: tutte proposte fatte da chi ne ha interessi nel farlo. C'è bisogno di stilare due programmi uno in caso di non risoluzione del problema e uno in caso di ritorno alla normalità. Il riferimento al baratro è a tutta l'economia: contratti, sponsor, televisioni. Sono certo che la FIGC ci stia già pensando, ma noi abbiamo tanti dubbi e incertezze e le voci sempre più assordanti. Noi italiani abbiamo un problema serio: pensiamo sempre a ciò che devono fare altri, io penso sempre a ciò che posso fare io. Noi come sistema calcio dobbiamo pensare a cosa potrà fare il calcio domani, non guardare al Ministero alla Salute. Nell'ipotesi in cui dovessero negare al Benevento di salire in A, io cercherò di capire se tutto viene fatto in nome di un sacrificio generale. Se invece vengono premiate istanze di natura soggettiva per club che hanno maggiore rilevanza nazionale, il Benevento dovrà cercarsi un altro patron. La Lega B vuole terminare questo campionato, non è normale dopo 28 partite annullare i sacrifici economici, finanziari di una tifoseria, società, città".