16 CLUB DI A CHIEDONO IL BLOCCO DELLE RETROCESSIONI. È SCONTRO CON LA FIGC. LUNEDÌ LA RESA DEI CONTI

06.06.2020 01:30 di Gerardo De Ioanni Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
16 CLUB DI A CHIEDONO IL BLOCCO DELLE RETROCESSIONI. È SCONTRO CON LA FIGC. LUNEDÌ LA RESA DEI CONTI

È scontro totale tra Federazione e Lega di Serie A. La materia del contendere è come gestire un eventuale nuovo stop, questa volta definitivo, del campionato. Mentre la FIGC continua a lavorare al perfezionamento del proprio piano B che prevede l’utilizzo di un algoritmo per la definizione della classifica finale, ovvero una media ponderata dei punti conquistati in casa e in trasferta da ciascuna squadra, l’Assemblea di Lega di Serie A ha fatto sapere senza troppi giri di parole di essere assolutamente contraria a un simile scenario. “Non può essere una fredda formuletta a decretare il risultato finale” dicono i Presidenti di A che direbbero di sì alla media ponderata e al congelamento della classifica solo per quanto concerne le squadre da mandare in Europa e per assegnare i premi in denaro per le varie posizioni. 

Niente scudetto e, soprattutto, niente retrocessioni in caso di stop definitivo. Questa è la proposta che la Serie A porterà al prossimo Consiglio Federale, forte dell’ampia maggioranza ottenuta oggi sulla proposta. Ben 16 i club favorevoli, tre gli astenuti e uno solo contrario (il Milan).

Per la Lega di A le sorti delle varie squadre, sia che si tratti di scudetto che di permanenza in massima serie, deve deciderle il campo. E per questo che l’idea non è di un blocco indiscriminato delle retrocessioni, che sarebbe attuato solo nell’ipotesi in cui, nel momento della sospensione definitiva dei campionati, non sia già intervenuta l’aritmetica; in caso contrario le retrocessioni ci sarebbero. Per capirci: se nel momento dell’ipotetico stop la Spal è già matematicamente retrocessa allora scenderà in B, altrimenti no.

Questo, però, tenendo presente dell’impossibilità di compensare il blocco delle retrocessioni con quello delle promozioni, aprirebbe il tema di una Serie A a 22 squadre, sul quale il numero uno della FIGC Gabriele Gravina si è più volte espresso in maniera negativa, specialmente dato che nel prossimo giugno – si spera – si dovranno giocare gli Europei.

Per la resa dei conti è, però, questione di ore: bisogna attendere il Consiglio Federale di lunedì prossimo quando si voterà la proposta della Lega di A, la quale ha bisogno dell’appoggio di Serie C (3 voti) e Dilettanti (6 voti), da aggiungere ai suoi 3 voti (Dal Pino, Marotta e Lotito).