Articolo di Arturo Ciullo

Limiti

Il Sassuolo passeggia e vince contro un Benevento apparso impacciato per 80 minuti. A nulla è valso il forcing degli ultimi 10 minuti per cercare di raggiungere il pari, e questo marca ancora una volta i limiti caratteriali e tattici dei sanniti. Al Vigorito, da una parte i neroverdi i quali, malgrado le assenze, cercavano un risultato positivo dopo le ultime deludenti prestazioni; dall’altra i sanniti, che volevano incrementare il vantaggio sulla terzultima e tirarsi fuori dalla zona calda.

Inzaghi conferma il 3-5-2 delle ultime gare con la sola novità in avanti di Sau, con l’intento tattico di attendere gli uomini di De Zerbi e sfruttare le solite ripartenze. Abbiamo, invece, notato una squadra timida, impacciata, che ha rinunciato a giocare per quasi tutta la gara lasciando l’iniziativa costantemente agli uomini di De Zerbi che, com’è risaputo, fa di un laborioso e lento possesso palla la sua prerogativa.

Una scelta tattica errata, che si è marcata nei minuti finali, quando i sanniti si sono resi pericolosi e hanno sfiorato la rete del pareggio in un paio di occasioni in cui il portiere Consigli è stato davvero molto fortunato.

Resta il rammarico di aver buttato alle ortiche la possibilità di portare a casa un risultato positivo che sarebbe stato prezioso per il prosieguo, ma evidenzia come questa squadra, ogni qualvolta interpreti la gara con questo atteggiamento tattico, ancor più nel girone di ritorno, vada letteralmente in crisi e raccolga nulla.

Questo il mio personale giudizio sui partecipanti alla gara.

Montipò (voto 5): impacciato e non pronto nelle occasioni cruciali; ne è testimonianza l’uscita in occasione della rete neroverde.

Depaoli (voto 6,5): il migliore in campo. Si propone in maniera interessante nelle occasioni finali.

Tuia (voto 5); sottotono. Si fa superare in occasione della rete degli avversari. Va in grosse difficoltà quando la squadra si difende bassa.

Glik (voto 5,5): forse il migliore di un reparto che continua a subire tante reti per un atteggiamento tattico estremamente attendista. Sfiora la rete del pari nell’ultimo giro di lancette.

Barba (voto 4,5): prova insufficiente. Spesso timoroso. Soffre quando viene messo sotto pressione. In ritardo in occasione dell’autorete che regala la vittoria al Sassuolo.

Improta (voto 5): solita prova di cuore. Preoccupato della fase difensiva, non riesce a dare il suo contributo in quella offensiva

Hetemaj (voto 5): la sua frenesia è diventata una costante e lo porta a sbagliare tanto.

Schiattarella (voto 4,5): ennesima prova al di sotto del suo standard. Riconfermato come perno del centrocampo, non riesce a prendere in mano le redini del gioco.

Ionita (voto 5,5): prova di quantità. Prova, nei minuti finali, a dare un contributo sui piazzati. Senza riuscirci .

Gaich (voto 5,5): lotta per trovare gli spazi e cercare la via del gol. Apparso meno lucido del solito, anche perché lavora molto e non è mai servito nel modo giusto.

Sau (voto 5,5): la sua tecnica al servizio della squadra. Scelto per tenere palla ed evitare quella frenesia che è diventata una spiacevole costante della squadra di Inzaghi. Dà il suo contributo, come sempre.

Subentrati:

Viola (voto 6,5): schierato nella seconda parte della gara, cerca di prendere in mano le redini del gioco. Offre il suo contributo. Perché non utilizzarlo dal primo minuto?

Letizia (voto 6): buono l’impatto con la gara. Quanto sono mancate le sue ripartenze! Sta bene e ci attendiamo il suo utilizzo nelle prossime gare.

Caprari (voto 5): evanescente. E dire che dovrebbe fare la differenza!

Lapadula (voto 5,5): buono l’impatto con la gara, dove si rende autore di alcune iniziative interessanti. Purtroppo (ed è un peccato) la sua scarsa vena realizzativa ne condiziona sempre il giudizio finale.

Iago Falque (voto 4): inutile il suo apporto fino ad oggi. Ci auguriamo che almeno nelle ultime gare abbia voglia di riscattarsi e di farmi cambiare giudizio sul suo conto.

Inzaghi (voto 4): nel giorno in cui riceve il premio “Panchina d’Argento” per la splendida cavalcata dello scorso anno, esce sconfitto nel duello con De Zerbi. Due filosofie opposte che dividono i giudizi degli sportivi. Di certo resterà di questa gara il rammarico di non aver saputo fare risultato contro una squadra priva di alcune pedine importanti e non essere riusciti a sfruttare le lacune del gioco di De Zerbi che concede sempre tanto agli avversari (media gol subite di 2 reti a gara). La squadra giallorossa è apparsa timorosa, frenetica e troppo rinunciataria (era pur sempre il Sassuolo e non il Real Madrid!)

Ho più volte espresso nelle settimane precedenti che la squadra non può perdere quello spirito garibaldino che ne aveva esaltato le qualità nella prima parte della stagione. Del resto, il gruppo non ha nelle proprie corde la capacità di attendere o difendere ad oltranza e ciò è dimostrato dalle tante reti subite e dai pochi punti raccolti nelle gare interne.

Ora bisogna ritrovare la giusta determinazione per affrontare la doppia trasferta di Roma contro la Lazio e, soprattutto, quella di Genova contro una diretta concorrente (Genoa), buttando l’occhio alle inseguitrici che non molleranno di un centimetro.

Il percorso è ancora molto difficile, e solo un gruppo coeso e determinato potrà ottenere quegli 8/9 punti che mancano per l’obiettivo finale.

Pur se la gara con il Sassuolo lascia tanto amaro in bocca, tutto l’ambiente deve stringersi intorno ai propri beniamini per giungere, insieme, all’agognata meta.

Forza Strega 91

Sezione: LE PAGELLE / Data: Mar 13 aprile 2021 alle 12:54
Autore: Andrea Bardi
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