I demeriti sono tanti ma bisogna aggiungere gli errori incredibili del signor Piccinini, il quale ha dato il via ad un risultato che, molto probabilmente, non aveva bisogno di decisioni cervellotiche.

Sul banco degli imputati ci sono due episodi a dir poco discutibili: il rigore non assegnato alla Strega per fallo di mano di Vicari su Pettinari e un calcione che Foulon (rigore concesso al Bari ndr) ha rifilato a Cheddira, dopo che quest’ultimo aveva già tirato in porta.

Non c’è la prova di come sarebbe andata senza queste due decisioni, ma in parità numerica il  Benevento stava tenendo bene il campo.

A tutto questo va aggiunta la scelleratezza di alcuni interventi (vedi l’espulsione di Acampora ndr) che hanno penalizzato ulteriormente una squadra con evidenti carenze.

I numeri impietosi sono sotto gli occhi di tutti, del resto basta guardare la classifica. I risultati delle concorrenti avversarie non aiutano, ma ora resta l’ultimo appello: le prossime due gare casalinghe contro Spal e Reggina segnano l’ultima chiamata verso la 'speranza'. Sei punti obbligatori, altrimenti il “De profundis” può essere già intonato.

E’ giusto che Stellone tenga ancora accesa una residua fiammella di speranza. La salvezza sarebbe un  vero miracolo sportivo.

Contro la Spal non ci saranno gli squalificati Viviani e Acampora.

La squadra tornerà ad allenarsi domani. Un encomio doveroso va fatto ai tifosi: anche a Bari (500 ndr) non hanno fatto mancare il loro costante incitamento, ma è tempo che i riscontri principali vengano dal campo.

Sezione: News H24 / Data: Lun 03 aprile 2023 alle 09:32
Autore: Claudio Donato
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