Io ci credo! Perché mai non dovrei, oggi? Non è entusiasmo spicciolo il mio, non mi sento forte solo perché adesso c'è il quinto posto in classifica, finalmente in solitudine. Sono i fatti a rendermi fiducioso. E pensare che cinque mesi fa ci stavamo disperando, con la paura d'essere inghiottiti dalle sabbie mobili della classifica e con tutte le difficoltà che la squadra stava attraversando. Crisi di risultati e d'identità, solo buio pesto davanti a noi. Nessuno avrebbe potuto immaginare un presente così roseo, siamo sinceri. Siamo a cinquantadue punti, con una partenza a meno sei e nonostante un meno due che grava ancora sul groppone. Io credo che sia un risultato enorme, concreto e lusinghiero, analizzando l'andamento complessivo del torneo. La prima vittoria, di fatto, il Benevento già l'ha ottenuta.

I playoff: e perché mai non nominarli? Abbiamo iniziato a non pronunciare più la B, adesso evitiamo di parlare anche di quelli? Io invece voglio farlo, senza bisogno di fare calcoli, senza aggrapparmi alle sventure d'altri ed a quanto potrebbe accadere. Contano solo i fatti e precisamente i numeri. Quelli, oggi, ci raccontano che siamo in zona promozione (va bene così?), meritatamente. Nessun "aiuto esterno" o combinazione fortuita. Questo quinto posto è il frutto del lavoro e delle prestazioni di capitan D'Anna e compagni.

 

Io ci credo! Perché al Benevento basterà semplicemente continuare a giocare così e a vincere. No, non è ironia, è un dato di fatto. Basterà confermare il trend vincente che questa squadra ha saputo raggiungere con lavoro e sacrificio. Da oggi e fino al sei maggio non occorrerà nessuno stravolgimento, né macchinazioni o alchimie. Semplicemente, basterà continuare a lottare ed a sudare sul campo, né più né meno come negli ultimi mesi, quindi la squadra è ben allenata. Semmai, sarà un problema altrui adesso. I fatti (e dalli!) ci dicono che il Benevento è in zona playoff. A cosa serve fare e rifare conteggi e calcoli strampalati? Il campo, come sempre stravolge ogni previsione, ogni "se". Lo stesso campo che sta mostrandoci quanto di buono riesce a fare la nostra squadra, che ha inanellato l'ennesimo risultato positivo, confermando una media punti da promozione diretta. Serve aggiungere altro?

 

Io ci credo! Perché questa squadra ha tirato fuori un carattere d'acciaio e sciorina un calcio pulito ed efficace, molto gradito anche agli esteti di questo sport; una rarità per la categoria. I ragazzi, mai come in questo torneo, sono tornati ad essere fortemente motivati, anche grazie alla nuova filosofia di gioco impartita dalla nostra "coppia" di tecnici che sta davvero sbalordendo tutti, per quanto i due sono riusciti a trasmettere alla squadra. Un salto di qualità davvero importante che non possiamo sottovalutare e che sta dando risultati forse insperati soltanto qualche mese fa. Carmelo Imbriani e Jorge Martinez, con una sinergia vincente sono stati in grado di tirar fuori il meglio di ognuno dei calciatori, riuscendo a coinvolgerli in maniera partecipativa nella loro rivoluzione tecnico-tattica. E allora, perché mai non dovrei (e dovremmo) crederci?  Sarebbe davvero un inutile pessimismo non farlo, questo si.

 

Io ci credo! Lo ripeto: non è il facile entusiasmo o il momento contingente a darmi fiducia. Sono i numeri a farmi essere positivista ed io, da sempre, guardo solo quelli. I numeri, ripeto, parlano di media promozione. In 17 partite, quelle della gestione Imbriani-Martinez i giallorossi hanno ottenuto 35 punti, la media di 2,059 a partita. Media promozione. 24 le reti realizzate con media gara di 1, 4. Ecco, magari da adesso qualche golletto in più servirebbe farlo, ma intanto va bene così. Sono 13 le reti subìte con una media di 0,76 a partita. E' solo accademia, ma per intenderci la Ternana fin'ora ha mantenuto una media di 1,94 punti a gara ed il Trapani, del girone B, nonostante le prestazioni spettacolari e pirotecniche si è mantenuto a 1,87 punti gara. Certo, il periodo da considerare per le due regine dei gironi è più lungo (31 gare disputate), ma nel computo relativo ai giallorossi bisogna considerare il blackout della squadra con le tre sconfitte consecutive (accidenti!) e qualche episodio (vedi la sfortunata debacle interna con la Ternana o il derby in Irpinia) che hanno lasciato tanto amaro in bocca.

 

Il pensiero mio e di tutti è già rivolto all'imminente futuro. Mercoledì lo scontro diretto a Reggio Emilia, in casa del Carpi. Sarà davvero una finale anticipata e non solo a livello emotivo. Tre punti di platino in palio, un bottino da non lasciarsi scappare assolutamente. Vincere vorrebbe dire consolidare e addirittura blindare la posizione in classifica e sarebbe davvero la "svolta definitiva", oltre che una mazzata tremenda per lo stesso Carpi e per chi ci segue in classifica. Un esame di maturità difficile, terribile, ma questo Benevento, ne sono certo, non deve temere nessuno oltre se stesso. Immagino soltanto i benefici psicologici che potrebbero scaturire dalla vittoria in Emilia: sarebbe come accendere il turbo al già potente motore dei giallorossi. Mercoledì vincerà la squadra che avrà maggiori motivazioni, equilibrio mentale, tranquillità e consapevolezza di forza. Trasformare il tutto in energia pura sarà il compito dei ragazzi che scenderanno in campo. Io ci credo, l'ho scritto tante volte prima, perchè credo nei ragazzi, nei loro enormi mezzi tecnici, nella loro voglia di riscatto e di raggiungere un risultato importante, difficile, ma non impossibile.

Per "questo" Benevento nulla è impossibile.

Sezione: IL PUNTO di M.Mulè / Data: Lun 23 aprile 2012 alle 19:10
Autore: Marcello Mulè
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