Era il 7 gennaio scorso quando intitolai un editoriale: “C’è tanto di Floro in questo Benevento” (se ve lo siete persi, lo trovate qui).

Perché parto da qui? Perché ogni tanto è bello azzeccarci. E perché, già allora, dopo appena sette partite della sua gestione, si intravedeva chiaramente l’impatto che Antonio Floro Flores aveva avuto — e avrebbe avuto — sulla squadra, dal momento del suo arrivo sulla panchina giallorossa al posto di Gaetano Auteri.

All’epoca del suo arrivo il Benevento aveva addirittura 2 punti di svantaggio dal Catania. Oggi, alla vigilia dello scontro diretto, è invece il suo Benevento ad averne ben sette proprio sul Catania. Insomma tutto, ben oltre le più rosee aspettative.

Qualcuno — pochi, a dire il vero — ha sostenuto che Floro stesse semplicemente “sfruttando” il lavoro lasciato da Auteri. Non sono d’accordo. È vero, la base tecnica c’era e c’è ancora oggi. Ma ciò che ha aggiunto lui è tantissimo: nella tattica, nella mentalità, e soprattutto nella capacità di entrare nella testa dei calciatori e trasformarli in un vero gruppo. E queste sono qualità che non si comprano sul mercato: o le hai, oppure no. E lui ha dimostrato non solo di possederle, ma anche di saperle trasmettere.

Il campionato è ancora lungo, quindi per un giudizio definitivo servirà ancora un po’ di tempo. Ma per quanto visto finora, e per i risultati ottenuti, il suo impatto sul Benevento Calcio è stato semplicemente devastante.

In una delle ultime conferenze stampa, a microfoni spenti, gli dissi che ciò che più ci rassicura è il suo atteggiamento, la serenità che riesce a trasmettere. E se riesce a farlo arrivare fino a noi tifosi, è facile immaginare quanto questo effetto si amplifichi all’interno della squadra. Anche da qui nascono le prestazioni che sono sotto gli occhi di tutti.

Il suo Benevento arriva all’appuntamento dell’anno con sette punti di vantaggio sul Catania e due vittorie consecutive in trasferta, su campi difficilissimi come Altamura e Potenza. Squadre ostiche, tra le migliori del campionato, che in casa avevano sempre dato filo da torcere a tutti — il Potenza, al Viviani, non aveva mai perso. E scusate se è poco.

Umiltà, passione, ossessione e anche divertimento: questi sono gli ingredienti di Floro Flores per portare il Benevento in paradiso. Adesso bisogna stringere i denti ancora per qualche settimana… e magari concedersi una notte da sogno giovedì sera al Vigorito. Sarebbe il giusto premio per lui, per la squadra e l’apoteosi di un percorso che, fino a questo momento, ha rasentato la perfezione.

Sezione: In primo piano / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 12:19 / Fonte: foto Beneventocalcio.club
Autore: Cosimo Calicchio
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