Game over, tutto finito e forse il raddoppio e quindi la vittoria del Sorrento sulla Pro Vercelli, arrivata subito dopo il gol di Zaza del Viareggio, che aveva di fatto affossato le velleità di D’Anna e compagni, almeno ti lascia senza rimorsi per quello che poteva essere e non è stato. Bisogna fare tanti applausi a questa squadra che da quando si sono seduti in panchina Imbriani e Martinez ha mantenuto una media promozione ed ha di fatto sfiorato i play off ripartendo da una situazione, a novembre 2011 appunto, che la vedeva relegata nei bassi fondi della classifica a +2 sulla quint’ultima posizione e quindi play out. Imbriani e Martinez hanno avuto il grande merito di riuscire a dare una fisionomia a questa squadra che ci ha fatto inorgoglire in molte occasioni ma anche arrabbiare in altre, quando a causa di certe amnesie e distrazioni (vedi Foggia in casa, Avellino ecc.) si sono persi punti importantissimi che in questo finale di campionato così equilibrato e avvincente ci sarebbero serviti come il pane. Se poi ci mettiamo che storicamente non siamo “abituati” a vincere negli appuntamenti importanti e anzi, sistematicamente quando c’è da dimostrare qualcosa e andarsi a prendere con i denti una vittoria mestamente buchiamo l’appuntamento, il quadro è bello che fatto!

Questa è la dura realtà e purtroppo lo abbiamo confermato anche quest’anno e anche a Viareggio. In Versilia era una sorta di ultima spiaggia, una partita da “dentro o fuori” per provare a tenere in vita un campionato che forse pure con una vittoria non si sarebbe concluso matematicamente ma virtualmente. Infatti la vittoria del Sorrento sulla Pro Vercelli, ed un eventuale vittoria del Benevento avrebbe lasciato le cose invariate ma ripeto, forse è meglio così almeno adesso ci siamo messi tutti l’anima in pace e dopo 3 play off consecutivi, in questa estate 2012 mentre gli altri si giocheranno il secondo posto in serie B noi saremo liberissimi di potercene andare al mare oppure organizzare qualche bella scampagnata in famiglia, almeno di questo mogli e figli ne saranno contenti. Questa “eliminazione” play off, ci dà la possibilità con tranquillità di poter tirare il fiato dopo 3 deludenti partecipazioni, riordinare le idee e cominciare a programmare qualcosa di importante; adesso ce ne tutto il tempo, anche per capire cosa serve a questa squadra per poter tentare l’anno prossimo di lottare dalla prima giornata per ambire a vincere direttamente il torneo.

L’intelaiatura è già buona, il giocattolo messo a punto da Imbriani e Martinez sembra funzionare bene, ma manca sicuramente ancora qualcosa: prima di tutto serve in ogni reparto qualche alternativa in più, specialmente a centrocampo, e credo anche che servirebbe un po’ di cazzima e sfacciataggine che possa rendere “cattiva” una squadra già bella ma che da l’impressione di essere molle in alcune circostanze. Io credo che in questi campionati, a prescindere dal bel gioco e dalla tecnica serve l’esperienza e la cattiveria agonistica, la sfacciataggine, la grinta e la cocciutaggine di voler raggiungere un risultato dappertutto. Serve quello spirito che fa capire agli avversari che “non c’è ne” per nessuno, che ti fa imporre su ogni campo e contro qualunque avversario. La “cazzimma” insomma, senza giri di parole: ne parlavo ad inizio torneo e ne ritorno a parlare alla fine, credo che questo significhi qualcosa!


Al termine di questa stagione mi permetto di consigliare solo questo al presidente nella costruzione del Benevento 2011.2012, “grinta, cazzimma ed esperienza”, dal primo giorno, dal primo minuto, dalla prima gara amichevole del ritiro, dalla prima gara di campionato. Questa serie B dobbiamo andare a prendercela, Lei se la merita presidente e credo che ormai dopo quasi 85 anni la meritiamo anche noi! Io sono tranquillo perchè presto questa benedetta serie B arriverà: del resto, abbiamo un'emozione prenotata, parola di Oreste Vigorito!