Ho pensato che era meglio dormirci su e a mente fredda analizzare la partita di ieri dei giallorossi. Non ci giriamo intorno, ieri si è persa una grande occasione per agganciare in testa la capolista Juve Stabia. Possiamo raccontarci quello che vogliamo ma di fatto è evidente che in un campionato come questa serie C che somiglia tanto ad una maratona, se si ha in testa di vincere, non bisogna mai perdere terreno in particolare quando si è in pianura e non in salita. Tra l’altro non si può pretendere di vincere sempre le partite giocando un quarto d’ora per tempo. Se poi ci mettiamo la serata storta di qualcuno (che ci può stare) e la confusione che ogni tanto attanaglia il nostro tecnico che come direbbero quelli bravi a volte pecca “nel leggere le partite” il quadro è bello che fatto. Non sono ovviamente d’accordo con chi all’uscita, forse anche per la delusione del mancato aggancio in vetta, se la prendeva con il giovane mister sperando che presto possa essere mandato via. No, io non voglio questo assolutamente, ma è indubbio che anche lui come sicuramente farà, dovrà fare opportune valutazioni su cosa è andato e cosa no. 
A noi invece spetta l’equilibrio anche nell’ analizzare le partite cercando di razionalizzare il momento e cercare di porre gli opportuni correttivi. Io voglio sperare che il Benevento di Andreoletti o quello che lui ha in mente sia quello dei primi 15 minuti di ieri sera. Un Benevento sontuoso che ci ha fatto stropicciare gli occhi ma che purtroppo poi è sparito dal campo prestando il fianco ad un modesto Giugliano che ad un certo punto abbiamo fatto diventare il Real Madrid (augurandoci che la squadra di Bertotto, che abbiamo fatto atteggiare a Mourinho de “noantri”, possa fare la stessa partita anche domenica prossima ad Avellino affrontando i lupi con la stessa voglia e cattiveria agonistica per strappare un risultato positivo come fatto al Vigorito).
Di squadre come il Giugliano che verranno a Benevento a fare la partita della vita ne abbiamo incontrate e ne continueremo ad incontrare, per questo motivo è opportuno capire come affrontarle per non rischiare di gettare alle ortiche punti importanti (come quelli di ieri sera) che alla fine potrebbero risultare decisivi, a maggior ragione quando ti giochi una promozione in un campionato infame come questo dove ripetiamo vince solo una. 
Ad Andreoletti quindi il compito di rendere la sua squadra prima di tutto più efficace sotto porta e poi di provare a “leggere” meglio le partite. Lui è giovane e ogni tanto bisogna pur capire che un po’ “di palestra” la sta facendo anche sulle nostre spalle, ma nello stesso tempo il ragazzo ha dimostrato di essere persona intelligente e capace e di far sempre tesoro degli errori. Speriamo che anche la partita con il Giugliano gli serva da lezione. L’unico consiglio che mi permetto di dargli è quello di capire che per la gente di Benevento e per la società questa stagione non è di transizione ma è invece una grande opportunità per tornare lì dove la piazza merita di stare. Quindi non continuiamo con la solita solfa dell’accontentarci. Ai calciatori non deve passare per nessun motivo al mondo l’idea di un campionato di “transizione” e che qualsiasi risultato arriverà sarà soddisfacente. Il Benevento vuole la B e bisogna provare a non nascondersi dietro un dito quando hai una rosa importante come quella che guida il giovane tecnico. Ovvio che va migliorata soprattutto in attacco, ma è d’obbligo provare a vincere il campionato direttamente.
L’ambiente in più occasioni sta dimostrando vicinanza, attaccamento e supporto. La sensazione è che la squadra stia mettendo anche la cattiveria giusta. Al netto delle analisi quindi, quello che sembra ancora mancare a questa squadra è la continuità durante le gare e una migliore efficacia sotto porta. A volte bisogna prendere anche decisioni drastiche dettate dal campo e dai momenti e se qualche giocatore come per esempio Ciano e qualche altro oggi non garantiscono quello che serve anche in termini di tenuta e di corsa non si può pensare di regalare uomini ad avversari che a maggior ragione puntano tutto su questo.Non bisogna perdere tempo ad aspettare chi in quel momento non garantisce l’apporto che serve. Il Benevento ha una rosa ampia e quindi c’è la possibilità di ruotare gli uomini a prescindere che in attacco la coperta è corta e la scelta è veramente poca. Per questo motivo sin da ora voglio sperare che Carli sia consapevole di questo e si stia già girando intorno per capire, a gennaio,  come rendere questa squadra ancora più forte ma sicuramente più efficace dal punto di vista offensivo sia qualitativamente che numericamente. 
A questo punto l’obiettivo è rimanere attaccati alle prime della classe e sperare di vedere un Benevento diverso nel rush finale del girone di andata quando in rapida successione i giallorossi incontreranno Juve Stabia e Latina in trasferta e Avellino e Catania in casa. In questi scontri non ci potremo permettere amnesie e distrazioni come quella contro il Giugliano e neanche di “giocare” solo un terzo di gara. 
Questi saranno infatti banchi di prova importanti che andranno a misurare ancora meglio la tempra e la forza di questa squadra. Ma prima di arrivarci al rush finale è d’obbligo evitare passi falsi con squadre che sicuramente qualitativamente sono più di una spanna sotto di noi ma che spesso per colpa nostra diventano appunto il Real Madrid di turno.

Il campionato all’inizio ho ricordato che lo vince chi sbaglia di meno, soprattutto con le così dette “piccole”. Che sia da monito e sprone per il prosieguo del campionato. Forza Benevento.

Sezione: L'EDITORIALE TB di C.Calicchio / Data: Mar 14 novembre 2023 alle 12:36
Autore: Redazione TuttoBenevento
vedi letture
Print