BENEVENTO, DIMOSTRAZIONE DI FORZA, ADESSO L’OBIETTIVO DIVENTA LA CONTINUITA’

17.09.2019 11:36 di Cosimo Calicchio   Vedi letture
BENEVENTO, DIMOSTRAZIONE DI FORZA, ADESSO L’OBIETTIVO DIVENTA LA CONTINUITA’

Questa volta, per scrivere il mio editoriale, voglio partire dalla attenta lettura insieme a voi della formazione: Montipò; Maggio, Volta, Caldirola, Letizia; Insigne (31′ st Improta), Hetemaj, Viola (48′ st Del Pinto), Tello; Coda, Sau. In panchina: Manfredini, Gori, Rillo, Kragl, Tuia, Basit, Gyamfi, Di Serio, Antei, Vokic. Allenatore: Inzaghi. Penso sia chiaro a tutti, che da una lettura attenta dell’undici mandato in campo da Pippo Inzaghi, e dagli altri calciatori rimasti in panchina, tenendo presente anche che big come Schiattarella e Armenteros, non erano presenti per infortunio, che il Benevento di quest’anno, ancora più degli altri anni è una squadra formata da elementi davvero forti, di spessore e con tanta esperienza alle spalle anche di serie A. Se poi ci mettiamo anche che questa intelaiatura è già “rodata” da un anno, e che quindi si muove già alla terza giornata come un “unico corpo” e quindi da squadra, con tanta consapevolezza dei propri mezzi e con piglio da “grande”, che significa saper leggere tutti i momenti di una gara, e sapendo anche “soffrire” quando capita…beh, detto tutto questo, ci si accorge che il Benevento visto ieri sera a Salerno, ha confermato di poter recitare un ruolo di assoluto protagonista in questa stagione di serie B. Faccio un piccolo passo indietro, così da riallacciare il discorso, con la precedente prestazione dei giallorossi contro il Cittadella in casa, prima della sosta; in quel caso, il titolo che scelsi per quell’editoriale fù “Cittadella asfaltato, ma…”.. ecco, rileggendo quei “ma”, mi accorgo che piano piano vanno dissolvendosi. Infatti i miei dubbi sulla mancanza di un centrocampista, dopo l’infortunio di Schiattarella, erano fondati e lo sapevano anche in seno alla società che è riuscita a piazzare un colpo da 90 portando all’ombra della dormiente, un giocatore come Hetemaj che all’esordio ieri all’Arechi sembrava essere a Benevento da anni, con una prestazione da incorniciare. Per quanto riguarda i miei dubbi sul modulo 4-4-2, devo dire che di fatto Inzaghi è riuscito a trovare un equilibrio tra i reparti e una compattezza che permette alla squadra di rimanere sempre corta e quindi gestire al meglio tutti i momenti della gara. Di questo va dato atto al tecnico che quindi è da lodare. Come già detto nello scorso editoriale, spero che lui abbia sempre ragione, cosicchè sarò sempre il primo ad esultare e a godere come mi è capitato ieri sera. Anche in questa occasione non c’è stato spazio per Kragl, ma lo stesso Inzaghi, al termine della gara ha dichiarato che ha molta fiducia nel tedesco, che tra l’altro ha confermato essere un giocatore che ha voluto lui, e che quindi nel corso di un campionato lungo e difficile come quello di serie B, tornerà sicuramente utile. Rimane il dubbio, sulla mancanza di un terzino, nel caso di qualche defezione in difesa, ma posso pensare a questo punto, che Inzaghi sia tranquillo, perché per gestire una improvvisa emergenza posso ipotizzare che possa contare in quel ruolo anche su gente come Improta e chissà forse anche lo stesso Kragl adattandoli per esigenza. Ovviamente queste sono solo ipotesi, sperando che Maggio e Letizia possano continuare a inanellare buone prestazioni come nelle ultime uscite. Tornando alla gara di Salerno, possiamo dire che il Benevento è stato quasi perfetto. Una squadra che come dicevo ha dimostrato compattezza, consapevolezza dei propri mezzi, umiltà e spirito da battaglia, tutte caratteristiche fondamentali se si vuole puntare a qualcosa di importante. Adesso è bene cercare di mantenere un equilibrio nei giudizi per quanto riguarda i tifosi e noi giornalisti e soprattutto la continuità per la squadra, perché penso sia chiaro che se il Benevento riuscirà a mantenere e quindi consolidare le caratteristiche di cui parlavo, e addirittura migliorarle con il passare del tempo, quest’anno ne vedremo delle belle. Abbiamo vinto un bel derby, ma come ripetuto da Inzaghi, non abbiamo fatto giustamente ancora nulla. Le somme si tirano a maggio, quindi testa bassa e lavorare, per rimanere sul pezzo, e mettere nel mirino il prossimo avversario, che arriverà sabato al Ciro Vigorito, il Cosenza di Piero Braglia. Forza Benevento!