INZAGHI SUONA LA CARICA: QUESTO È IL NUOVO BENEVENTO

25.09.2020 14:43 di Luca Russo   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
INZAGHI SUONA LA CARICA: QUESTO È IL NUOVO BENEVENTO

Mister Inzaghi parla in conferenza stampa in vista della prima gara ufficile della strega e tocca vari punti, dagli infortuni al calciomercato, queste le sue parole:

"Le sensazioni sono sempre buone, poi ci sarà  il riscontro del campo che ci dirà se le cose sono state fatte bene o meno. Abbiamo meritato questo campionato, siamo felici di andare su un campo prestigioso e difficile. Servirà un Benevento quasi perfetto per ottenere un risultato positivo, questo lo sappiamo bene e ci proveremo. L'amichevole con la Lazio deve essere accantonata, sarà una partita totalmente diversa. La squadra dovrà uscire dal campo avendo dando la sensazione di aver fatto il massimo, poi se gli avversari si dimostreranno più forti gli daremo la mano". 

Sugli infortunati: "Tello ha subito un risentimento muscolare, mentre Barba non vogliamo rischiarlo. Kragl si è bloccato con il collo quindi non è convocabile". 

Capitolo Lapadula: "Sta bene, con i cinque cambi avrò modo di variare. Abbiamo tre partite in pochi giorni quindi ci sarà spazio per tutti". 

Sulla formazione: "I dubbi ci sono. Abbiamo tre terzini che tanno bene, così come quelli davanti. Cercherò di riflettere bene, ma avere dei dubbi così importanti penso sia solo un bene per la squadra, la difesa a quattro ci ha dato grandi risultati. Sono un allenatore che non cambia quando le cose vanno per il verso giusto, poi se ci sarà bisogno di cambiare lo faremo senza problemi"

La determinazione del mister: "Sarebbe stato importante fare qualche amichevole in più, ma non è affatto un alibi. I nostri avversari devono scordarsi il Benevento visto in serie A tre anni fa, ma devono ricordarsi di quello della B. Il vento è cambiato contro di noi". 

Sul Mercato: "Non ne voglio parlare. Ho convocato chi sta meglio perché voglio che si faccia una partita a testa alta, penso solo a questo, poi quando si chiuderà il mercato andremo avanti con la rosa definita. La società ha fatto grandi sforzi per rafforzarla e ci auguriamo di essere all'altezza della serie A. Sono molto contento di chi è arrivato, penso che da qui alla fine se ci sarà occasione di prendere altri calciatori più forti non si farà trovare impreparata. In caso contrario ci terremo i nostri che sono molto bravi. I giovani? Vediamo, hanno bisogno di giocare e probabilmente partiranno in prestito. Di Serio per ora resta con noi. Foulon? Mi piace molto. Dobbiamo essere bravi ad avere pazienza perché si tratta sempre di un giovane. Lo reputo un titolare per questo non mi aspetto un altro esterno di difesa a sinistra perché penso che in quella posizione possano giocare sia Barba che Letizia". 

Infine le sensazioni e la trepidazione per il nuovo esordio: "Ho la stessa agitazione di quando ho cominciato il campionato di Lega Pro e serie B. Faccio questo lavoro perché mi diverto, sono felice che il presidente e il direttore siano orgogliosi di me e del mio staff. Probabilmente ero più agitato lo scorso anno perché dovevamo ottenere un traguardo difficile. Per il resto sono tranquillo perché il calcio è uno sport e come tale deve rimanere".