Un Benevento mostruoso, a tratti meraviglioso quello visto nelle ultime 2 gare. Un Benevento tosto, tostissimo, quello che in una partita così delicata come solitamente è la prima uscita stagionale davanti a quasi 15mila spettatori è riuscito a capovolgere un risultato di 0-3 negli ultimi 20 minuti. Un Benevento che comunque è riuscito già a far breccia nel cuore dei tifosi, e quindi a far entusiasmare quel pubblico che a scatola chiusa e dopo una retrocessione seppur amara, è stata quasi indolore poiché ci ha riportato li dove abbiamo sognato di stare per tanti anni.

Un Presidente che ha voluto accogliere tutti in questa avventura varando una campagna abbonamenti veramente a misura di tutti che ha sortito gli effetti sperati, trasformando ancora di più “C.Vigorito” in quella bolgia giallorossa che spinge forte quando si gioca tra le mura amiche. Uno stadio così carico che accompagna una squadra con gli attributi, questo è quello che ogni tifoso sogna, e questo è quello che nelle prime 2 uscite stagionali casalinghe abbiamo vissuto. Nelle ultime 2 partite contro Venezia e Salernitana, 2 clienti sicuramente non morbidi, i giallorossi hanno dimostrato grande compatezza e la sensazione di diventare, gara dopo gara, sempre più squadra.

Forse noi che ci siamo dentro e siamo coinvolti emotivamente, capita a volte di distrarci e non razionalizzare che quest’anno la nostra squadra del cuore, non solo è stata costruita con criterio, ma anche con tanta attenzione riguardo lo spirito, fondamentale in un campionato come quello di serie B. Perché se alla qualità riesci a mettere appunto anche il “cuore” e lo spirito di squadra, il mix diventa dirompente. Il Benevento visto nelle ultime 2 partite è stato quasi perfetto, e le quelle piccole sbavature, a prescindere che possono starci in una partita di calcio, a volte sono dovute a dei cali di tensione che la squadra forse anche incosciamente, specialmente a Venezia, subisce quando comincia a “specchiarsi” troppo nella sua forza e nella sua bellezza. A conferma di ciò, Bucchi dopo la vittoriosa trasferta in laguna, ha lavorato proprio su questo aspetto, per evitare che inutili narcisismi possano rischiare in futuro di mandare in fumo prestazioni "monstre". Sono assolutamente d’accordo con lui, quando nella conferenza stampa pre-derby aveva dichiarato che il peggior nemico del Benevento, per assurdo può essere il Benevento stesso, se non si riesce a rimanere sul pezzo per tutti i 90 minuti.

Con la Salernitana è andata bene, anzi benissimo, è sembra che i calciatori abbiano metabolizzato bene questo aspetto, e stiano cominciando anche a divertirsi mettendo in pratica i dettami del tecnico. Neanche il tempo di godersi il 4-0 rifilato ai cugini granata, che questa sera si ritorna in campo contro una delle squadra più ostiche della categoria, il Cittadella. I granata padovani, reduci dalla sconfitta contro lo Spezia saranno sicuramente un avversario da prendere con le molle, ma allo stesso tempo se affrontati con la giusta determinazione dimostrata fino ad oggi, anche superabili. Tra l’altro la squadra di Venturato sono anni che costruisce le sue fortune lontano dal Tombolato, e questo potrebbe tornare utile ai giallorossi che potrebbe colpire con uno dei suoi micidiali contropiede. Il Benevento è chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere sin'ora, per gettare definitivamente la maschera e candidarsi anche di fatto al tavolo delle contendenti al salto di categoria. Sarà un martedì infrasettimanale tutto da seguire che poi ci porterà ad un altro incontro casalingo che ritorna dopo qualche anno, e che comunque da queste parti ha sempre un suo fascino. Sto parlando della partita con il Foggia degli ex Mazzeo e Iemmello. Arrivare a questo appuntamento nel migliore dei modi, magari dopo un bel risultato positivo, è quello che ci auguriamo tutti. Forza Benevento!

Sezione: L'EDITORIALE TB di C.Calicchio / Data: Mar 25 settembre 2018 alle 11:07
Autore: Cosimo Calicchio
vedi letture
Print