articolo di Daniele Piro

"L'equilibrio tranquillizza, ma la pazzia è molto più interessante. Siate affamati, siate folli perché se non si ha una follia a cui dedicarsi sembrerà di impazzire" (Steve Jobs).

Riporto questa frase perché oggi solo un pazzo potrebbe credere nella salvezza della Strega.

"Fino alla fine, ci dobbiamo credere, non si molla di un millimetro" sono tutte frasi belle ed "a effetto", e sono proprie del tifoso sfegatato e passionale, ma a questo punto bisogna essere davvero dei pazzi e sperare in quello che Domenica dopo Domenica è ormai diventato un vero e proprio miracolo. Chi vi scrive la passione, la follia, la pazzia, il tifo sfegatato ce lo ha sempre messo dalla notte dei tempi, ma la pochezza della squadra attuale sta, ahimè, spegnendo anche il phatos di sedersi sul divano (non potendo entrare allo stadio) e seguire le gesta degli 11 in maglia giallorossa.

Questa squadra, personalmente, non appassiona; non si vede un leader che dia la carica, sembrano tutti già destinati ad essere vittime sacrificali. I proclami sono belli, ma agli stessi si dovrebbe dare poi un seguito nei risultati. Invece quelle che erano le 5 finali, sono diventate 4, poi tre ed adesso 2. Per l'atteggiamento, per la pochezza di idee sul rettangolo di gioco, per il non gioco visto in quasi tutto il girone di ritorno, purtroppo ho il brutto presentimento che non batteremo nemmeno il Crotone. Ovviamente spero di sbagliarmi, ma la "tranquillità emotiva", il distacco con cui sto guardando nemmeno troppo convinto le ultime partite, mi preoccupano.

Mai mi era accaduto di essere così soft nei confronti della mia squadra, l'ultimo sussulto d'orgoglio l'ho avuto Domenica scorsa dopo lo sfogo di Vigorito in tv; lì si che ho sentito i battiti del cuore accelerare e mi sono venuti i crampi allo stomaco. La sua denuncia era forte ed a riprova basta vedere il biscottino fra Cagliari e Fiorentina, partita nella quale non si è fatto un tiro in porta perché

il pari era la migliore medicina per entrambe. Eppure sarebbe bastato poco di più a Gennaio per far si che questo campionato mediocre ci vedesse approdare ad una tranquilla salvezza. Il Torino che molto probabilmente si salva prendendo 7 pappjne in casa ne è la prova. Ovviamente con il senno di poi siamo tutti bravi a parlare ma la butto lì: se a Gennaio avessimo preso Falco (che voci di corridoio dicono si fosse offerto), Diabate (apprezzato dalla piazza), Talbi (con un piccolo sforzo economico visto che arriverà a Giugno), piuttosto che una giovane scommessa ed una riserva Atalantina sarebbe cambiata la giostra? Nessuno ha la controprova ma nulla mi toglie dalla testa che

mai come stavolta il pizzicotto sullo stomaco in più avrebbe migliorato la situazione. Parlare della ennesima partita dove al di la di buona volontà si è visto poco o nulla è assolutamente inutile.

Leggermente meglio la linea difensiva anche se due volte è stata infilata centralmente, solito leone Hetemaj e solita carenza di azioni pericolose in attacco. Se questi sono i presupposti a cui si aggiunge anche una nuova difesa da inventare per Domenica vista l'espulsione di Caldirola (non lo giustifico, però se Caldirola merita il giallo per il gomito alto, Pavoletti Domenica non doveva nemmeno scendere in campo), direi che c'è poco da stare allegri. Il Crotone non verrà a farsi una passeggiata ed esprime anche un buon calcio. Figuriamoci poi se non saranno contenti di darci l'ennesimo colpo di grazia, come già accaduto tante volte in passato. Ci salva solo un beffardo calendario che, oltre a far incrociare fra loro le squadre ancora impegnate nella lotta per non retrocedere, ci concede il lievissimo vantaggio (ma veramente è un volersi aggrappare sugli specchi con le unghie), di affrontare i Pitagorici con un giorno di riposo in più ed i granata l'ultima giornata che avranno nelle gambe il recupero infrasettimanale con la Lazio. E per una squadra come la nostra che ultimamente oltre a non avere idee, cazzimma ( atteggiamento remissivo, mai una faccia a faccia con un avversario, mai tutti addosso all'arbitro per una decisione sbagliata, un fallaccio della serie "gira al largo e statti quieto"), ha anche poca benzina in corpo, può significare un centimetro di coltello in più dalla parte del manico. Siamo ormai alla frutta del pranzo apparecchiato, la musica è finita e gli amici se ne vanno; resta solo il caffè da prendere...speriamo solo non sia un veleno amaro.

Sezione: A MENTE FREDDA di D.Piro / Data: Ven 14 maggio 2021 alle 16:18
Autore: Andrea Bardi
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