Articolo di Daniele Piro

Articolo "strano" nei contenuti quello che mi appresto a scrivere. Strano perché su quanto visto sabato sera c'è poco da dire. Per cercare di ricomporre un filo logico, inizio dalle parole appena ascoltate a Sky da Cordaz, portiere del Crotone, che nel commentare le problematiche di mercato dovute ai numerosi rifiuti dei calciatori ad andare a Crotone, ha candidamente detto: "stanno bene a scaldare le panchine altrove se devono venire qui controvoglia". Perché esordisco con questa osservazione? Semplicemente per far capire che il mercato per società calcisticamente piccole come la nostra, è difficile arrivare al calciatore di qualità.

Queste ultime ormai 24 ore di calciomercato ci lasceranno con un po' di suspense, visto che Pippo ha candidamente ammesso che qualcosa ancora sarà fatto. Francamente lo speriamo un po' tutti.

Il Benevento dell'ultimo mesetto ha mostrato pecche e lacune dovute più che altro ad una condizione fisica e forse mentale (ma spero di no) approssimativa. Un punto in 4 partite con 14 gol subìti sono segnali d'allarme non trascurabili. Se l'Atalanta e l'Inter sono obiettivamente più di una spanna sopra per quantità e qualità, il misero punticino raccolto fra Torino e Crotone non lascia dormire tranquilli.

Sinceramente, dopo aver personalmente assistito a tutta la rifinitura pre-partita in quel di Rho, non pensavo ad una debacle così corposa ed una prestazione davvero senza "nè capa e ne coda"; l'umore era sereno, sul campo si rideva e si scherzava ed i sorrisi non mancavano. Non pensavo che avrei visto, poi, a San Siro, una squadra lenta, impacciata, sempre seconda su ogni palla, incapace di fare UNA e sottolineo UNA azione degna di nota. Certo, di fronte c'era l'Inter con la sua rosa da 500 milioni e più ed una panchina lunghissima che Conte (beato lui), vorrebbe ancora più folta.

"Non andremo a Milano in gita" aveva dichiarato mister Inzaghi prima del match, ma se non è stata una gita è stata quantomeno una scampagnata, vista la prestazione ed il risultato. Non commento nemmeno l'episodio del rigore perché ormai se la società continua la linea del silenzio, non saremo certo noi tifosi con i nostri commenti a poter fare invertire la linea di tendenza. Troppi i torti subiti per passare inosservati; se questo è il prezzo da pagare per il solo fatto di essere una matricola o perché i piagnistei altrui hanno più "peso", allora è meglio che "luamm' man" o continuiamo a subire in religioso silenzio. Perfino Inzaghi a fine partita ha detto che Pasqua aveva ammesso di aver fatto un errore, ma nonostante ciò, dei torti subiti da una piccola matricola se ne parla sempre troppo poco ed in questo i commentatori di DAZN ieri sera si meritano un unico aggettivo: ALLUCINANTI.

Sia ben chiaro; per quanto visto non credo che il rigore avrebbe cambiato le sorti di una partita nella quale si è subita la forza e la tecnica avversaria. Spiace purtroppo constatare che se tutte le prossime 18 partite saranno delle battaglie, bisognerebbe affrontarle senza facilitare il compito agli avversari. Viola è una manna dal cielo se recuperato a pieno regime, ma ieri è sembrato spesso fuori dal gioco; Improta probabilmente sta pagando la generosità con cui si è prodigato in ogni ruolo fino ad oggi; Caprari non pervenuto (e non da ieri), Falque anche ieri non subentrato (nemmeno per i canonici 20 minuti), Schiattarella era a corto di condizione, Caldirola post intervento non sembra essere ancora al meglio a cui si aggiungono i soliti errori di impostazione nella costruzione del gioco dal basso, a cominciare dai rinvii sbagliati di Montipò con una serie di errori e di regali che in Serie A si vorrebbe non vedere mai.

Serve rigenerarsi, ma non avendo a disposizione la piscina di COCOON (il famoso film dove dei vecchietti si immergono e ringiovaniscono grazie ai depositi sul fondale di materiale extraterrestre) ma solo il Calore e il Sabato che di extraterrestre non hanno nulla, è il caso di lavorare sulla testa di una squadra oggi umoralmente un po' a terra.

Le prossime due giornate di campionato saranno determinanti. Samp e Bologna sono appuntamenti da non poter fallire; fare punti è imperativo visto che dopo si continuerà con Napoli e Roma che non sono certo (sulla carta) abbordabili. Dietro cominciano a macinare punti Genoa e Udinese che risalgono prepotentemente. Fiorentina, Cagliari e Torino ci rosicchiano un punto mentre Spezia, Parma, Bologna e Crotone restano ferme al palo. Tutto sommato una Domenica nella quale la sconfitta passa abbastanza indolore. Il nostro campionato sarà una sorta di mini torneo con le squadre menzionate

Mini torneo nel quale partiamo in pole position. Compattiamoci senza se e senza ma. La salvezza è possibile, ma ogni partita dovrà essere una battaglia nella quale bisognerà dare sempre il 110%, possibilmente con tante forze fresche (non male il Depaoli visto nella sua prima in giallorosso) e senza regalare nulla a nessuno. E' già dura così ma solo con tutto l'ambiente unito in ogni sua componente (squadra, società , tifosi, stampa, social) potremmo ottenere il nostro piccolo scudetto. Sparare a zero come fatto da molti ieri non fa affatto bene, pur se oggettivamente alcune critiche erano sacrosante. Ma dire che questa è una squadra da retrocessione od essere catastrofisti con il solito lamento del beneventano medio "ma addò ciappresentamm..." significa non essere tifosi. Chiudo l'articolo con un saluto speciale a Superbike Maggio. Capitano ed uomo esemplare con cui le strade professionali si sono divise. E' stato l'uomo simbolo della promozione dopo un primo anno a fasi alterne, e spiace non averlo ancora come uomo spogliatoio. In bocca a lupo per il prosieguo Christian. In fondo un bel pezzo di questa A è anche tuo.

Sezione: A MENTE FREDDA di D.Piro / Data: Lun 01 febbraio 2021 alle 06:50
Autore: Andrea Bardi
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