Articolo di Daniele Piro

La domanda resta sempre la stessa: “Ma vuje jat ancor'appriess 'u Benevient? “

Quante volte me lo sono sentito dire in passato; figuriamoci poi sentirselo dire da "esiliato al Nord". Oggi orgogliosamente col petto in fuori, rispondo "oggi come allora, più di allora".

La squadra che sta facendo ricredere lo Stivale da Nord a Sud continua ad avere nel suo DNA un elemento fondamentale: l'essere cinica al punto giusto. La partita in terra friulana ne è stato l'emblematico esempio. Pronti via ed ai box resta Hetemaj, il guerriero, l'uomo che era un po' il simbolo del “Benevento 4.0” ricompattatosi dopo il capitombolo con lo Spezia.

"Ahia" - ho pensato fra me e me -"qui si mette male". Ed in effetti i primi 10 minuti le zebre friulane sembravano essere più in palla. Poi succede che il maratoneta Ionita intercetti un passaggio in uscita, la palla finisce ad Insigne che la dà a Caprari et voilà, 0-1 per noi con buona pace di tutte le dichiarazioni e le premesse della vigilia dei non colorati.

Ci ha provato subito l'Udinese a reagire, forte del fatto che aveva dalla sua l'arma della velocità, (schierato titolare Lasagna che era un po' di partite che invece faceva la comparsa) ma pur arrivando al limite dell'area abbastanza spesso, il muro sannita ha retto alla grande. Rimpiango di non essere allo stadio, ma non tanto per non avere la possibilità di vedere e tifare per la mia Strega, ma per avere una visione completa di campo che le immagini televisive non possono dare. Eppure da quel poco che si riesce a vedere in tv, noto una squadra molto corta, che si muove all'unisono da destra a sinistra, che accorcia il campo in un battito di ciglia e che è pronta ad aggredire il portatore di palla avversario con 2 - 3 uomini contemporaneamente. Nelle ultime 7 partite solo 3 gol subiti con 2 clean sheet consecutivi. Numeri impensabili per quella che dopo Spezia era stata definita "la banda del buco", bella solo per chi amava il calcio zemaniano.

Una squadra solida, compatta, nella quale chi non appare, chi non si vede ci mette l'anima. Ionita era ovunque, bravo a piazzarsi tra le linee di passaggio avversarie. Sembra cosa da nulla, ma solo avere il senso della posizione in un gioco corale come il calcio, fa tanto. Insigne a dar man forte sulla fascia con raddoppi a tutto campo, Lapadula a cui davvero manca solo il gol compensato, però, dal gran movimento che produce.

Ragazzi, ve lo assicuro, per me che mi diverto ad allenare dei ragazzini da qualche anno dopo aver appeso le scarpette al chiodo, vedere 11 giocatori (i nostri) dietro la linea della palla in 35 metri di campo, con gli avversari che tentano di impostare un' azione dalla loro metà campo, finendo solo per passarsi il pallone per linee orizzontali, è uno spettacolo!

Dicevo del cinismo della Strega. Secondo tempo con qualche piccola, ma fisiologica sofferenza, fin quando Caprari (ieri sera sugli scudi) sforna un assist al bacio per Gaetanino il quale, con tutta la sfacciataggine dello Scugnizzo napoletano, mica arriva quasi sul fondo e, come accade nel 99% dei casi, mette palla all'indietro ad un compagno a rimorchio? No!. Fa partire, invece, un missile terra-aria che spacca la porta di Musso il quale stamattina appena svegliatosi, credo si stia ancora domandando dove mai Letizia abbia fatt' passà chistu pallon'?" Un gol semplicemente FA - VO - LO - SO.

0-2: gioco, set, incontro, Buon Natale, tanti auguri a voi e famiglia.

Menzione speciale per lo scugnizzo napoletano che sta davvero crescendo in maniera esponenziale. Accorto e preciso negli inserimenti che, prima di ieri sera avevano fatto già male a Samp e Juve (mica pizza e fichi). Veloce nei recuperi e negli uno contro uno e tatticamente molto più disciplinato di quello visto nelle prime giornate.

Barba esterno assicura solidità ed ordine (anche se chi scrive lo preferisce sempre centrale), Glik ormai è il condottiero, la diga contro cui non vale il detto "Dalle e dalle, se scassano pure 'e metalle” perché lui, metallo, non lo è.

La classifica ci sorride; siamo nella parte sinistra della stessa, impensabile solo due mesi fa. Peccato che dietro si sono avuti dei piccoli risvegli che non ci hanno permesso di allungare ancor di più. Il Crotone si è ringalluzzito e la cura Ballardini a Genova ha dato subito i suoi frutti. A proposito: il tanto decantato Spezia di Italiano ultimamente perde colpi; il Parma, il Bologna, il Cagliari, la Samp e la stessa Udinese vivono di alti e bassi che oggi li pongono in una condizione di classifica di allerta che potrebbe avere anche dei risvolti a livello psicologico non indifferente.

Il Benevento corre e, facendo i dovuti scongiuri, potrebbe non essere più la vittima scarificale designata ad inizio anno.

Alla ripresa c'è il Milan capolista; quel Milan che non perde dallo scorso anno in campionato, che da una ventina di partite segna almeno due gol, che corre entusiasma e si entusiasma pur privo della sua stella Ibrahimovic Mancherà Theo Hernandez, ma sulla carta il confronto resta ad armi impari. Nonostante ciò la Strega è pronta a fare l'ennesimo scherzetto di inizio anno, per la serie "chi ben comincia...". D'altronde il Diavolo sarà pure forte, primatista, ma noi siamo Stregoni, mica l'Acqua Santa! E nella terra delle Streghe le magie sono all'ordine del giorno.

Auguri di Buone Festività a tutti con la Strega nel cuore dal vostro Scugnizzo!

Sezione: A MENTE FREDDA di D.Piro / Data: Ven 25 dicembre 2020 alle 10:58
Autore: Andrea Bardi
vedi letture
Print